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Naomi ha raccontato di essere rimasta coinvolta in un incidente stradale nei giorni scorsi. "Mi sono resa conto che nei momenti di pericolo non vado nel panico. Dico semplicemente molto lentamente: ok, sta succedendo. Non ero spaventata per la mia vita"
28 maggio 2026
Naomi Osaka continua a costruire il suo Roland Garros con l'ambizione di sorprendere, non solo per come si veste. La giapponese ha superato Donna Vekic in due set, ma più del punteggio raccontano le sue parole: quelle di una giocatrice che oggi sembra molto più in pace con il proprio tennis e con tutto ciò che le succede attorno. "Oggi è stata davvero dura. Sono contenta di aver chiuso in due set perché ogni game sembrava davvero molto equilibrato. Questa è la mia principale sensazione dopo la partita".
Anche perché le ultime quarantotto ore non sono state esattamente tranquille. Osaka ha infatti raccontato di essere rimasta coinvolta in un incidente stradale nei giorni scorsi. "Mi sono resa conto che nei momenti di pericolo non vado nel panico. Dico semplicemente molto lentamente: ok, sta succedendo. Non ero spaventata per la mia vita, ma pensavo: wow, questo autobus ci sta davvero venendo addosso. Si sentiva la macchina che si schiacciava. È stata una situazione davvero particolare. Spero non succeda di nuovo...".
Il racconto diventa quasi surreale nei dettagli. "L’autobus probabilmente non ci aveva visti. Continuava letteralmente a schiacciare la macchina e andava avanti. A un certo punto temevo che ci girasse completamente la macchina. Poi credo che finalmente ci abbia visto".
Ma Osaka, oggi, sembra riuscire a relativizzare tutto. Anche i momenti di maggiore pressione. "Mentalmente sono molto diversa rispetto anche solo all’anno scorso. L’anno scorso le partite equilibrate mi stressavano tantissimo, non riuscivo a gestirle. Andavo spesso nel panico. Quest’anno invece provo semplicemente a giocare punto per punto. Sono anche in pace con il concetto di perdere, purché abbia dato tutto e reso la vita difficile all’avversaria".
Un concetto che durante il match contro Vekic le è tornato continuamente in mente. "Ci sono stati momenti in cui lei mi ha fatto il break, ma io volevo restare calma e continuare a renderle tutto complicato". La sensazione è che Osaka stia progressivamente trovando nuove soluzioni anche sulla terra battuta. "Ho lavorato molto sulla preparazione fisica. Quando sono tornata dopo la gravidanza non sentivo nemmeno più il mio corpo come mio. Adesso, dopo tre anni, mi sento sempre di più me stessa. E sul rosso mi piace molto il movimento, soprattutto sul lato del dritto. I miei colpi diventano più pesanti e riesco a spingere indietro l’avversaria in un modo che sul cemento non succede".
Il lavoro con Tomasz Wiktorowski continua a darle nuove chiavi di lettura. "Parliamo tantissimo. Mi aveva dato un piano tattico preciso per oggi. Forse non l’ho seguito bene quanto avrei dovuto (ride), ma sulla terra sai che gli scambi saranno più lunghi e devi accettarlo".
Naomi scherza anche su una tendenza che ormai nota sempre più spesso nelle sue avversarie. "Spero di affrontare qualcuna che magari non mi faccia troppi drop shot… perché mi sto rendendo conto che sulla terra sta diventando una moda".
Non manca una riflessione sul caldo di questo Roland Garros, tema molto discusso nei primi giorni del torneo. "Uso gli asciugamani ghiacciati, ma ormai è più un’abitudine presa il primo giorno. In realtà mi piace questo caldo. Anzi, quasi vorrei che aumentasse ancora un po’. Mi piace la sensazione di lavorare duro e sudare. È qualcosa con cui mi sento molto a mio agio".
Nel corso della conferenza c’è spazio anche per temi più leggeri. Dal look scelto per il match ("l’ispirazione era un po’ vittoriana, quei vestiti con una lunga coda") fino al possibile ritorno di Serena Williams. "Non mi interessa nemmeno se sia positivo per il tennis in generale: per me sarebbe fantastico da vedere. Sarò sicuramente incollata alla televisione per la sua prima partita. Serena e Venus sono state i miei modelli da bambina, quindi sarebbe bellissimo rivederla in campo».
E guardando a Los Angeles 2028, Osaka non nasconde il desiderio olimpico. "Se riuscirò a qualificarmi, mi piacerebbe davvero esserci". Infine, uno sguardo alla prossima avversaria, Iva Jovic: "L’ho vista giocare qualche volta, ma non ho mai guardato una sua partita intera. Sono molto impressionata da lei. È arrivata a questo livello molto rapidamente, anche se ovviamente dietro ci sono anni di lavoro. Ci siamo sfiorate tante volte nei tornei: o perdeva lei nel turno prima, o perdevo io. È bello che succeda qui, di incontrarsi".