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Sul cemento di Flushing Meadows Jasmine (n.19) regola in due set Lucrezia, promossa dalle qualificazioni al suo primo main draw newyorkese. Venerdì giocherà contro la rumena (n.16), sempre battute nei tre precedenti
Tiziana Tricarico | 02 settembre 2026
E’ Jasmine Paolini ad aggiudicarsi il derby tricolore (e tutto toscano) al secondo turno dello Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
Sul Court 5 la 30enne di Bagni di Lucca, n.21 del ranking e 19 del seeding, tornata a farsi seguire da coach Marc Lopez (già nel suo box in occasione del trionfo agli Internazionali BNL d’Italia del 2025), ha battuto per 64 61, in un’ora e 17 minuti, Lucrezia Stefanini, n.119 WTA, promossa dalle qualificazioni al suo primo main draw newyorkese. Jasmine - che a Flushing Meadows vanta gli ottavi nel 2024 (fermata da Muchova) - ha messo a referto 21 vincenti a fronte di 24 errori gratuiti: 10 contro 23 il bilancio della sua avversaria.
Il match. “Jas” aveva vinto in due set entrambi i precedenti, disputati al secondo turno del WTA di Courmayeur (veloce indoor) nel 2022 e al primo turno del 10mila dollari di Civitavecchia (terra) nel lontano 2014. In avvio di primo set parte forte Lucrezia - che gioca a due mani sia diritto che rovescio - con un parziale di otto punti a due (2-0). Si mette in moto Jasmine, che recupera immediatamente il break di svantaggio (2-2). Con un gran passante tirato da fuori dal campo Stefanini annulla una prima palla-break nel quinto gioco, ma sulla seconda commette doppio fallo (3-2).
StStavolta il contro-break immediato lo concede Paolini, che interrompe a tre game la sua striscia positiva (3-3). Con uno schiaffo di diritto al volo che termina lungo Jasmine manca una palla-break nel settimo game e Lucrezia, grazie ad un lungolinea micidiale, torna avanti (4-3), ma la numero uno d’Italia non molla (4-4). Al termine di uno scambio tirato quasi non ci fosse un domani termina in rete il diritto incrociato di Stefanini che cede di nuovo la battuta (5-4). Nel gioco successivo Paolini recupera da 15-40 e con una prima robusta si assicura il 6-4.
Grazie ad una micidiale risposta di diritto incrociata, su una seconda di servizio un po’ debole della sua avversaria, “Jas” centra il break già nel terzo gioco della seconda frazione (2-1). Con uno splendido lungolinea di rovescio Paolini consolida il vantaggio (3-1) e poi con una risposta di diritto nei piedi si prende anche un secondo break (4-1), complice un calo evidente di Lucrezia. Vola Jasmine (5-1) e poi archivia la pratica con un bel diritto inside-out sul primo match-point (6-4).
Venerdì Paolini troverà al terzo turno la rumena Sorana Cirstea, n.17 del ranking e 16 del seeding, al suo ultimo anno sul tour, che ha regolato anche lei in due set la francese Diane Parry, n.31 WTA. L’azzurra ha vinto tutte e tre le sfide precedenti - peraltro estremamente combattute - con la 36enne di Bucarest, che a Flushing Meadows vanta i quarti nel 2023 (stoppata da Muchova): la più recente in semifinale a Dubai (cemento) nel 2024, quando Jasmine avrebbe poi conquistato il suo primo trofeo da “1000”.
Il bilancio complessivo di Jasmine in stagione è ora di 18 vittorie (compresa quella nei Qualifiers di BJK Cup) a fronte di 13 sconfitte. Migliori risultati per lei i quarti sull’erba di Wimbledon e la semifinale nel “500” di Merida, sul cemento messicano.