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Cuore Paolini: “Vittoria significativa. Per atteggiamento, la migliore partita dell’anno”

La tennista toscana ha battuto in rimonta la Montgomery con il punteggio di 06 64 75. E sul problema al piede: “Stiamo andando nella direzione giusta”

di | 30 giugno 2026

Jasmine Paolini in azione (foto Getty Images)

Jasmine Paolini in azione (foto Getty Images)

“Dopo il primo set mi son detta: ‘può solo andar meglio, peggio di così è difficile!’”. Jasmine Paolini strappa un sorriso ai cronisti presenti all’All England Club. E finalmente può sfoggiare anche il suo bel sorriso, marchio di fabbrica un po’ sbiadito negli ultimi mesi. L’esordio a Wimbledon l’ha messa di fronte a mille difficoltà ma lei ha saputo stringere i denti, ha cercato le soluzioni e le ha trovate. Per atteggiamento, l’ha definita la migliore partita del suo 2026: “È stata dura l’analisi del match con la statunitense Montgomery, vinta con il punteggio di 06, 64, 75 - . Lei gioca davvero bene sull’erba, ha vinto molte partite quest’anno, quindi era un primo turno tosto. Sono riuscita a rimontare, credo di aver giocato una grande partita: sono molto felice, forse la migliore del mio anno finora”.

“Sono partita facendo un po’ di errori e facendo fatica – spiega - ; l’avversaria era tosta, mancina, e ci sono state tante difficoltà da gestire. Sono rimasta lì, ho sofferto e ho cercato soluzioni. Anche se ho perso il primo 6-0 e facevo molti errori, ho sempre cercato di rimanere positiva: mi dicevo ‘rimani lì’. Mi sono concentrata più sul trovare soluzioni che sugli aspetti negativi e su ciò che non funzionava. Ho brekkato subito all’inizio del secondo set, questo mi ha dato fiducia; poi c’è stato di nuovo un piccolo calo, ma mentalmente c’ero. Credo sia stata un po’ la chiave per ribaltare la partita. Alla fine sono contenta di come l’ho chiusa, non era facile dopo quel match point, difficile da digerire, ma sono riuscita a resettare bene e a portare a casa una vittoria importante”.

 

Jasmine Paolini colpisce di diritto (foto Getty Images)

Jasmine Paolini colpisce di diritto (foto Getty Images)

La partita della svolta? “Me lo auguro – dice - voglio pensare che la partita di oggi, per atteggiamento, livello di tennis e difficoltà, sia stata una delle migliori dell’anno. Non so se nell’immediato mi farà giocare meglio ma sicuramente è una vittoria che significa molto. Per come sono stata in campo e per come ho lottato, vorrei sentirmi così anche nelle prossime partite. Con questo atteggiamento positivo, restando lì e cercando soluzioni. Oggi credo di essere stata lucida: ci sono stati alti e bassi, ho fatto qualche 'cavolata' in certi momenti, ma sono sempre rimasta li”.

Il dolore al piede e le lacrime di Parigi, la tennista toscana si è avvicinata a questo terzo Slam stagionale senza particolari aspettative: “Non ho giocato tantissimo nelle ultime settimane, né partite né allenamenti, perché stavo recuperando dall’infortunio. Perciò non mi aspetto niente da questo torneo: ovviamente, quando entro in campo do sempre il 100%, ma non posso far altro che pensare partita dopo partita. Credo sia fondamentale in ogni torneo, e lo è ancor di più qui, su una superficie difficile che può dare tanto ma, se hai dei dubbi, può anche toglierti tanto. Non sto pensando troppo avanti: quest’anno è stato complicato e credo sia giusto focalizzarsi su un match alla volta”.

Il piede, che la tormenta da qualche mese, sta pian piano migliorando: “Sto meglio, sto recuperando piano piano. Il dolore dipende dai momenti, ma sono contenta che si stia andando nella direzione giusta e questo è l’aspetto positivo. Siamo in fase di guarigione e spero continui a migliorare. Stiamo facendo adattamenti, sto meglio rispetto alle ultime settimane”.

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Il 2026 non sta andando come avrebbe voluto, e Jasmine è consapevole delle difficoltà: “Non è facile venire in conferenza stampa e sentirsi ripetere che il 2026 non sta andando bene. Sono la prima a doversi togliere dei dubbi e credere di più in me stessa. Ma so che, se sto bene e mentalmente ci sono, posso ancora giocarmela con tutte, o quasi. So che è stato un anno difficile, con alti e bassi fisici e mentali; ho perso tante partite in cui ero lì, punto a punto. Mi è dispiaciuto non essere al 100% in quelle situazioni e spero di riuscire piano piano a essere più incisiva nei momenti chiave. Ma oggi sono contenta di come mi sono sentita: per me è il modo giusto di approcciare le partite, a prescindere dal punteggio. Bisogna continuare a crederci e restare positivi; credo sia questa la mentalità giusta, e sono d’accordo che i dubbi vadano mandati via. L’importante è che io sia la prima a credere in me stessa anche quando le cose non vanno bene: è fondamentale”.

Nel prossimo turno la Paolini affronterà la svizzera Golubic: “La prima volta ci siamo affrontate nel 2014, la partita me la ricordo bene – conclude -. È una giocatrice che ti fa giocare male, sa fare molte cose, il rovescio slice, varia il gioco e viene a rete. Devo ripassare un po’ ma sicuramente è un’avversaria a cui bisogna fare grande attenzione. Guarderò gli ultimi match che ha giocato, un’idea ce l’ho già ma l’obiettivo sarà entrare in campo con la mentalità di oggi. Non importa come vanno le cose: devo restare lì, positiva nelle difficoltà, trovare soluzioni ed essere nel mood giusto”.

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