Chiudi
Avanza anche il campione in carica Alcaraz, tornato in campo dopo oltre 4 mesi e mezzo, che batte al debutto il russo Roman Safiullin
Luca Marianantoni | 31 agosto 2026
A quattro mesi e mezzo dall'infortunio al polso, Carlos Alcaraz torna finalmente in campo e debutta all'Open degli Stati Uniti con una vittoria sul russo Roman Safiullin: 64 periodico lo score di un match molto atteso ma in verità poco palpitante. Alcaraz ha dimostrato di essere sulla via della completa guarigione e alla ricerca del giusto ritmo gara. Ma come spesso avviene nei tornei dello Slam con match tre set su cinque, la condizione migliore Alcaraz la può trovare anche con l'avanzare nel torneo e con vittorie come questa.
"Sono stati - ha detto Alcaraz nell'intervista in campo - quasi 5 mesi difficili. Avevo perso la confidenza, avevo perso il pubblico, avevo perso tutto, ma ora sono contento di aver ritrovato tutto questo. Non sono al cento per cento, ma ho cercato di dimenticare tutto quello che era successo negli ultimi 5 mesi e di mettermi alla prova. Non potevo sapere cosa sarebbe successo. Fisicamente mi sento bene. Il livello del mio tennis può essere superiore, ma credo oggi di aver giocato un buon tennis. Andare avanti nel torneo aiuta e spero di giocare sempre meglio partita dopo partita".
Alcaraz ritrova subito le geometrie del suo tennis, ma è anche il primo a rischiare di andare sotto un break. Safiullin ha l'esigenza di spingere sempre e lo fa fin dal primo game di risposta. Il russo spreca la palla del 2-0 e poi, qualche game più tardi, quella assai più importante del 4-2. Occasione fallita, occasione subita, così nel settimo game Alcaraz prova a far esplodere le polveri e ci riesce con un break poi confermato per il 5-3. Qui Safiullin salva due set point, si avvicina nel punteggio, ma niente può quando l'ex numero 1 del mondo gioca un turno di battuta perfetto, alternando traiettorie e tagli differenti per confezionare il 6-4.
All'inizio del secondo set Alcaraz subisce un black out: perde i primi 9 punti del set, si ritrova a dover fronteggiare la palla che manderebbe Safiullin avanti 3-0. Lo spagnolo esce dalla buca e in men che si dica recupera immediatamente il break tornando a galla. Alcaraz ha le idee chiare, Safiullin invece va fuori giri, perde la battuta nel settimo game, si difende ma nulla può quando Alcaraz va a servire per chiudere la seconda frazione con lo stesso punteggio del primo set.
L'esultanza di Alcaraz (Foto USTA)
Nel terzo set Alcaraz torna a fronteggiare delle palle break. Sono tre, tutte nel secondo game, poi prende il largo. Le sensazioni sono quelle giuste sebbene molti aspetti del suo gioco (le palle corte, la rapidità nello scendere a rete, le chiusure al volo) siano ancora da rivedere e migliorare. Safiullin non molla, sul 3-4 annusa la palla break, ma Alcaraz trova il punto del 30 pari con una pregevole volée di rovescio. Il nastro avvantaggia lo spagnolo che sale 5-3 e poi al primo match point chiude ancora per 64 ben prima dello scadere delle due ore e mezza di gioco.
Alcaraz troverà al secondo turno il portoghese Jaime Faria che ha superato in 3 ore e 44 minuti lo statunitense Jenson Brooksby per 63 76 46 16 62.
Sensazionale invece la performance di Stefanos Tsitsipas che torna a battere un giocatore con una classifica così alta in uno Slam dai tempi dell'Australian Open 2022 quando superò il nostro Sinner nei quarti di finale. Il greco ha fatto fuori in quattro set il francese Arthur Fils, recente vincitore del Masters 1000 di Cincinnati.
Lo score di 46 76 61 64 in favore del greco, maturato in 2 ore e 54 minuti, lascia poco al caso. Il francese ha patito la classica della sindrome del giorno dopo dimostrando di essere un lontano parente del giocatore che aveva deliziato il pubblico appena una settimana fa. Tsitsipas invece ha giocato una signora partita rimanendo concentrato dall'inizio alla fine.
Avanzano nel torneo anche Andrey Rublev (67 67 60 62 76 al finlandese Virtanen) e Valentin Vacherot (62 63 75 a Kovacevic).