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Il match tra la spagnola e l'australiana di origine russa è probabilmente il più affascinante tra i primi turni degli Us Open femminili. Ma ci sono altre partite che destano molta curiosità, a partire da un confronto che unisce due delle quattro top 100 a giocare il rovescio a una mano...
28 agosto 2026
KASATKINA VS BADOSA
Due ex top 10 che oggi si ritrovano decisamente più indietro, rispettivamente al numero 59 e 83 del mondo, ma che per motivi diversi continuano a rappresentare avversarie temibili, che nessuna vorrebbe pescare. Kasatkina ha giocato parecchio sul cemento americano, senza però trovare grandi risultati: una vittoria a Toronto, poi le sconfitte contro Rybakina e Sonmez. Badosa ha invece ricostruito la classifica soprattutto sulla terra, vincendo il Wta 125 di Bastad e arrivando in finale a Iasi, ma senza preparazione nordamericana. I precedenti sono sette, con la Kasatkina avanti 4-3: l'ultimo, al Roland Garros 2025, lo vinse l'australiana di origine russa in due set. Sarà soprattutto una questione di iniziativa: Daria proverà a togliere ritmo e riferimenti, Paula a impedire che lo scambio si complichi.
CHWALINSKA VS TOWNSEND
La finalista del Roland Garros, una delle giocatrici più sorprendenti quest'anno negli Slam, contro un'avversaria che ovunque, ma in particolare sul cemento, in giornata buona può creare problemi a chiunque. Chwalinska contro Townsend è il più classico confronto di stili: da una parte la polacca che cerca geometrie costruendo il punto, dall'altra la 30enne americana che il punto tende a chiuderlo prima possibile, con una potenza nei colpi che tra le ragazze si incontra raramente. Non ci sono precedenti e questo rende la vicenda ancora più intrigante, malgrado nessuna delle due stai attraversando un gran momento: dopo Parigi, Maja ha vinto un match dei quattro giocati, mentre Taylor non vince tre incontri di fila nel main draw dallo scorso febbraio.
GOLUBIC VS PARRY
La sfida di per sé potrebbe pure passare inosservata, senonché a uno sguardo più approfondito si può apprezzare il fatto che si tratti di un confronto tra due giocatrici che esibiscono il rovescio a una mano. Un 'derby' rarissimo per il tennis femminile di questi tempi, considerando che tra le top 100 sono appena quattro quelle rimaste affezionate a questo colpo (le altre sono la giovane Tagger e l'esperta Maria). Sono due i precedenti, entrambi favorevoli alla 33enne svizzera Golubic, ma nel frattempo la 23enne Parry è cresciuta e allora stavolta potrebbe pure provare a invertire la rotta. Tanto più dopo la bella prestazione fornita a Cincinnati, dove è approdata agli ottavi giocando una onesta partita anche contro Iga Swiatek.
KEYS VS KORNEEVA
Dodici anni di differenza e due momenti opposti della carriera. Madison Keys, finalista a New York nel 2017 e campionessa dell'Australian Open 2025, parte favorita ma trova una delle giovani che hanno fatto più strada negli ultimi mesi. Alina Korneeva, 19 anni, è salita fino al numero 67 e a Toronto ha raggiunto gli ottavi battendo Emma Navarro e Iva Jovic, due successi che hanno confermato come la russa, dominatrice degli Slam juniores del 2023, sia ormai pronta per il circuito maggiore. Keys arriva invece dai quarti di Cincinnati, dove si è arresa soltanto al terzo a Sara Bejlek dopo aver vinto tre partite. Non ci sono precedenti. Se l'americana riuscirà a comandare con servizio e diritto avrà chiaramente qualcosa in più da mettere sul piatto, ma Korneeva ha già dimostrato di saper trasformare le partite in battaglie molto meno comode del previsto.
PUTINTSEVA VS BENCIC
Belinda Bencic arriva al singolare con qualche ora in più trascorsa sui campi di Flushing Meadows, grazie alla cavalcata nel doppio misto con Flavio Cobolli, terminata soltanto in finale contro Muchova e Mensik. Potrebbe essere un piccolo vantaggio contro Yulia Putintseva, avversaria che vive soprattutto della capacità di mandare fuori giri (anche mentalmente) chi sta dall'altra parte della rete. La kazaka ha appena raggiunto i quarti a Monterrey, mentre la Bencic prima di New York aveva messo insieme tre vittorie a Toronto, comprese quelle contro Townsend ed Eala. Anche i precedenti suggeriscono equilibrio: la kazaka conduce 3-2, ma sono tutti molto datati. Sei anni dopo, dunque, si riparte praticamente da zero. E contro la Putintseva non è mai una prospettiva particolarmente rassicurante.