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I dieci promossi che presentiamo raccontano quattro tipi diversi di giocatori: ex grandi caduti in classifica (Dimitrov, Zheng, Harris), giovani già lanciati (Wong, Basavareddy, Sakamoto), adolescenti in esplosione (Liutova) e giocatrici in ricostruzione come Montgomery e Zidansek
29 agosto 2026
GRIGOR DIMITROV
Cosa ci faceva uno così nelle qualificazioni degli Us Open? La prima domanda che emerge, dopo aver visto la promozione di Grigor Dimitrov al main draw, è questa. Ma la classifica non mente (il bulgaro, ex numero 3, oggi è 137) e le wild card non sono infinite, dunque alla fine uno dei talenti più importanti degli ultimi 20 anni è dovuto passare attraverso i tre match delle 'quali'. Che in realtà per lui sono diventati due, visto che il finlandese Otto Virtanen non è riuscito nemmeno a scendere in campo nel turno decisivo. Nel main draw, per Grigor, subito Popyrin e un possibile incrocio con Zverev al terzo turno.
COLEMAN WONG
A New York ormai ci ha preso gusto. Coleman Wong aveva superato le qualificazioni anche dodici mesi fa, diventando il primo giocatore di Hong Kong nell'Era Open a disputare il main draw di uno Slam, e non si era accontentato: arrivò fino al terzo turno, dove costrinse Rublev al quinto set. Stavolta si presenta con uno status diverso, perché nel frattempo è entrato nei top 100 e a Los Cabos ha raggiunto la prima semifinale Atp della carriera. Nelle qualificazioni ha perso soltanto il primo set del torneo, contro Moller, prima di infilare sei parziali consecutivi, gli ultimi due contro un avversario esperto come Dusan Lajovic. Nel main draw l'asticella si alza immediatamente: troverà Tommy Paul, numero 20 del seeding.
NISHESH BASAVAREDDY
Se il nome vi dice qualcosa, probabilmente è per due motivi: per il successo al Trofeo Bonfiglio (nel 2022) e per quanto accaduto qualche mese fa a Parigi. Al debutto nel main draw del Roland Garros, Nishesh Basavareddy eliminò Taylor Fritz, allora numero 7 del mondo, conquistando la prima vittoria contro un top 10 della carriera. Un risultato che ha confermato quanto l'ex studente di Stanford sappia alzare il livello quando il palcoscenico diventa importante. Agli Us Open è partito dalla posizione numero 32 delle qualificazioni e nel turno decisivo ha travolto 6-3 6-1 la prima testa di serie Arthur Gea. Curiosamente, il sorteggio gli ha riservato un altro qualificato: al primo turno affronterà Tristan Schoolkate. Chi passa potrebbe trovare Flavio Cobolli.

Us Open, 10 qualificati da tenere d’occhio
LLOYD HARRIS
Un altro nome che con le qualificazioni c'entra relativamente poco, almeno guardando ciò che è stato in passato. Lloyd Harris è stato numero 31 del mondo e proprio agli Us Open ha vissuto il momento più importante della carriera: nel 2021 raggiunse i quarti di finale dopo aver eliminato, fra gli altri, Denis Shapovalov, prima di arrendersi ad Alexander Zverev. Poi gli infortuni, soprattutto al polso, ne hanno complicato pesantemente il percorso e oggi il sudafricano deve ricostruire la propria classifica dal basso. A New York ha superato Bernard Tomic, Henrique Rocha e Pablo Llamas Ruiz, lasciando un solo set per strada. Il premio è un primo turno decisamente abbordabile contro la wild card americana Jack Kennedy.
REI SAKAMOTO
Per entrare nel primo main draw della carriera agli Us Open, Rei Sakamoto ha dovuto mandare in pensione - almeno per quanto riguarda gli Slam - il giocatore che lo aveva fatto innamorare del tennis. Il 19enne giapponese ha battuto Kei Nishikori 6-4 7-6 nel turno decisivo delle qualificazioni, al termine dell'ultima partita Major dell'ex numero 4 del mondo. Un passaggio di consegne quasi perfetto: Sakamoto ha raccontato di essere cresciuto guardando proprio la finale raggiunta da Nishikori a New York nel 2014. Ora tocca a lui provare a costruire la propria storia: nel primo turno del main draw affronterà Aleksandar Vukic.
QINWEN ZHENG
Vale lo stesso discorso fatto per Dimitrov. Oggi la cinese, ex numero 4 al mondo, è numero 121 e prova la risalita proprio dagli Us Open, torneo nel quale ha raggiunto per due volte i quarti di finale, nel 2023 e nel 2024. Nel percorso verso la promozione, successo decisivo relativamente sofferto sulla russa Pridankina, dominata al terzo dopo due set in equilibrio. Significa, ma era evidente già dai match precedenti, che Qinwen ha ancora bisogno di partire per ritrovare il suo ritmo ideale. Nel main draw troverà subito la russa Liutova, pure lei qualificata, per una sfida tra le più affascinanti dell'intero primo turno.
FRANCESCA JONES
Francesca Jones è da anni uno dei profili più particolari del circuito, non soltanto per il tennis. Nata con una rara condizione genetica che le ha lasciato tre dita e un pollice per mano, la britannica ha costruito una carriera professionistica andando oltre limiti che sulla carta sembravano enormi. Nel 2026 ha ritrovato continuità, risultati e soprattutto una classifica che le ha permesso di tornare a frequentare con regolarità i tornei più importanti. A New York ha superato le qualificazioni senza mai perdere un set, confermando un momento molto positivo. Nel main draw troverà la polacca Linette, sfida difficile ma non impossibile, con l'obiettivo di trasformare la promozione in qualcosa di più.
KRISTINA LIUTOVA
Fra tutti i qualificati è probabilmente il nome che incuriosisce di più. Kristina Liutova ha soltanto 16 anni, è nata nel 2010 e un mese fa non aveva ancora disputato una partita nel circuito maggiore. Poi è arrivata Memphis: torneo giocato partendo dalle qualificazioni, titolo al debutto Wta e una serie di vittorie che non si è ancora interrotta. A New York ha superato Prozorova, Radivojevic e Kubka, arrivando al primo main draw Slam della carriera con nove successi consecutivi e un bilancio stagionale di 36 vittorie e appena quattro sconfitte. Il destino le ha apparecchiato un debutto perfetto per misurare quanto sia già pronta per le grandi: dall'altra parte della rete ci sarà Qinwen Zheng.
ROBIN MONTGOMERY
Pochi mesi fa era numero 484 del mondo, oggi torna nel main draw dello Slam di casa. In mezzo c'è soprattutto il lungo stop per l'operazione al polso che l'ha tenuta fuori per nove mesi, ma anche una ripartenza sorprendentemente veloce. A giugno, sull'erba di 's-Hertogenbosch, Robin Montgomery ha conquistato il primo titolo Wta della carriera partendo dalle qualificazioni. A New York ha superato altre tre rivali, rimontando Carson Branstine nel turno decisivo. È un luogo speciale per lei: nel 2021 vinse sia il singolare sia il doppio juniores e aveva già giocato il main draw da appena quindicenne. Stavolta l'esordio sarà molto più complicato: Maria Sakkari, numero 32 del seeding.
TAMARA ZIDANSEK
Il nome di Tamara Zidansek resta legato soprattutto al Roland Garros 2021, quando diventò la prima slovena a raggiungere una semifinale Slam. Da allora la classifica è scesa parecchio - oggi è fuori dalle top 100 - ma nelle qualificazioni degli Us Open ha ricordato di essere ancora una giocatrice difficile da battere. Prima ha rimontato Laura Samson in una battaglia di tre set, poi ha superato nel match decisivo Bianca Andreescu, campionessa a New York nel 2019, recuperando da un set e un break di svantaggio. Mancava dal main draw dello Us Open dal 2022. Al primo turno affronterà Maria Timofeeva, dunque anche per lei esistono margini concreti per prolungare il soggiorno newyorkese.