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Padel

Tapia/Coello non più intoccabili? Chingotto e Galan ci credono

Numeri ancora dominanti, ma prestazioni meno brillanti: in questo avvio di 2026 nella leadership di Tapia e Coello si sta vedendo qualche piccola crepa. Un segnale di speranza per Chingotto e Galan, che restano vicini e forse (in termini di livello) non lo sono mai stati così tanto

03 aprile 2026

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Record su record: 44 titoli insieme, 15 titoli nel 2023, 14 trofei nel 2024, 13 allori nel 2025 e già due nel 2026. Agustin Tapia e Arturo Coello sono – senza discussione alcuna – la coppia più forte del mondo del padel, con ambizioni per diventare anche la migliore della storia. Due uomini capaci di vincere 47 partite consecutive nella seconda metà del 2024, prima di perdere alle Finals contro Coki Nieto e Jon Sanz, che giocarono la partita della vita. Tuttavia, mai come adesso la leadership dei Golden Boys appare scricchiolante, con qualche crepa e altrettante perplessità lasciate agli osservatori.

La vittoria di Chingotto e Galan a Miami (su un campo lento, perfetto per le caratteristiche di Chingo) è la seconda in quattro tornei nel 2026 per la coppia numero 2 del mondo, che non è la sola che sta ponendo dei dubbi sulla leadership assoluta di Tapia e Coello. Anche perché, malgrado il bilancio complessivo nel “superclasico” resti ampiamente favorevole ai numeri uno, in questo 2026 hanno vinto più volte i Chingalan (2-1).

Sia chiaro, i numeri dei Golden Boys restano strepitosi, con 19 finali consecutive giocate dal P1 dello scorso anno a Buenos Aires fino a Miami (12 vittorie e 7 sconfitte), ma sono in molti ad aver notato una versione leggermente appannata di Agustin e Arturo. Per primi proprio Chingotto e Galan, i quali da una situazione simile potrebbero trovare la spinta per tentare sul serio l’assalto al numero uno.

Tapia/Coello non più intoccabili? Chingotto e Galan ci credono

Un po' impacciati nei primissimi turni in tutti i tornei che hanno giocato e messi in difficoltà dalla coppia Lijo-Arce, Tapia e Coello hanno fatto tanta fatica ad arginare anche Juan Lebron e Leo Augsburger. Agustin e Arturo hanno vinto in un’ora e 59 minuti nella finale di Cancun e hanno sofferto maledettamente Juan e Leo nella semifinale di Miami, vinta al terzo set soltanto perché Lebron ha deciso di uscire dalla partita. Il gap resta, ma Galan e Chingotto hanno già dimostrato di poter battere la miglior coppia del mondo in tutte le condizioni, sia indoor che outdoor, sia su campi veloci che su campi lenti.

Con il rinvio a data da destinarsi del Major in Qatar il prossimo torneo sarà a Newgiza (Egitto) e Chingotto-Galan hanno un’autostrada per il successo finale e per arrivare a tre tornei vinti nel 2026, uno in più rispetto a Tapia-Coello che invece hanno deciso di evitare la trasferta egiziana. Da qui al BNL Italy Major del Foro Italico, dove i Chingalan sono praticamente infallibili, si giocherà ad Asuncion e Buenos Aires, due tornei che potrebbero dirci molto sulla stagione in corso.

Galan, intanto, ha appena ripreso Tapia nella classifica fra giocatori in attività con il maggior numero di tornei vinti. Sono 55 a testa per i due giocatori più forti del mondo, che continuano a scrivere pagine memorabili di carriera. Solo ai tempi dell'incredibile sconfitta nella finale del P2 di Genova del 2024, 6-1 6-1 in tre quarti d’ora a senso unico, si ebbe la sensazione che Chingotto e Galan fossero così vicini a Tapia-Coello. Che sia l’anno buono per il sorpasso in classifica?

Tapia/Coello non più intoccabili? Chingotto e Galan ci credono

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