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Cinque volte Premier Padel a Milano: i temi della vigilia all’Allianz Cloud

Da sabato le qualificazioni della quinta edizione del Milano Premier Padel P1. Coello e Tapia la coppia da battere, ma occhio a Galan/Chingotto che in Italia li hanno sconfitti più spesso che altrove. Grande incertezza fra le donne: almeno 4 coppie possono puntare al titolo. Tantissimi azzurri in gara con un sogno

09 ottobre 2026

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L'Allianz Cloud, storica sede del Milano P1, uno dei tornei presenti nel calendario Premier Padel sin dal 2022 (foto Premier Padel)

Sicuramente abbiamo una certezza: la quinta edizione del Milano Premier Padel P1, al via sabato con le qualificazioni e tanti azzurri, ha in Agustin Tapia e Arturo Coello i chiari favoriti. L’evento dell’Allianz Cloud non è più l’ultimo torneo prima delle Finals, come era successo nelle prime edizioni, perché dal 2025 è stato anticipato in calendario a ottobre. Ma rimane una tappa importantissima per tutti quei giocatori determinati a portare a casa punti in ottica Barcellona.

Con 7 vittorie e altre 7 finali disputate nel 2026, Chingotto e Galan sono i primi antagonisti dei Golden Boys e puntano a rispolverare quella statistica in Italia li ha visti vincere contro i numeri uno più spesso che altrove. Successe anche lo scorso anno, quando in finale completarono una splendida rimonta, riuscendo addirittura a infliggere ai leader del ranking il primo 6-0 in quasi 3 anni di percorso comune. E poi c’è il rapporto stupendo di Galan con Milano, dove il madrileno ha vinto ben tre volte, una con Chingotto e le precedenti due col vecchio partner Juan Lebron.

Già, proprio El Lobo, outsider di lusso insieme a Leo Augsburger, anche se il campo dell’Allianz è storicamente meno rapido di altri, dunque non particolarmente adatto a quel gruppo di bombardieri della pala dei quali l’argentino è il leader. Sicuramente, l’erba sintetica del vecchio PalaLido risulta più consona agli schemi tattici di ragionatori come Franco Stupaczuk e Jon Sanz, o al padel di vecchi volponi come Martin Di Nenno e Paquito Navarro, sempre immensamente tifato in Italia, grazie a un amore del pubblico che lo spagnolo non perde mai l’occasione per ricambiare.

I campioni del 2025 a Milano. Da sinistra: Ari Sanchez, Federico Chingotto, Paula Josemaria e Ale Galan (foto Premier Padel)

I campioni del 2025 a Milano. Da sinistra: Ari Sanchez, Federico Chingotto, Paula Josemaria e Ale Galan (foto Premier Padel)

Se fra gli uomini le gerarchie sono abbastanza definite, nel femminile la logica lascia spesso spazio all’incertezza, diventata assoluta negli ultimi tornei. Perché sono almeno 4 le coppie ad avere tutte le carte in regola per prendersi i titoli all’Allianz, quest’anno accompagnati da un secondo premio speciale: un anello a mo’ di NBA, NFL o altri sport tipicamente americani.

Ari Sanchez e Andrea Ustero, strepitose a inizio stagione e poi leggermente appannate, sono tornate su livelli fantastici nelle ultime settimane, aggiudicandosi prima il Major di Parigi e quindi il P2 di Rotterdam. Detto ciò, alla vigilia del torneo rimangono comunque un gradino (o mezzo) più in basso rispetto a Brea-Triay e Josemaria-Gonzalez. Ma occhio anche alla freschezza di Claudia Fernandez e Martina Calvo. Una del 2006, l’altra del 2008: il futuro sarà loro, ma anche il presente può diventarlo, in un torneo nel quale l’entusiasmo si percepisce appena varcati i cancelli e l’affetto degli appassionati è sempre a livelli altissimi.

Fra i temi del Milano P1, naturalmente, anche la massiccia presenza azzurra: saranno tantissimi i nostri in gara, col sogno, a meno di un mese dalla FIP World Cup di Doha, di vivere un altro grande exploit come quello riuscito a Giulia Dal Pozzo al BNL Italy Major, dove la romagnola raggiunse una storica semifinale. Nel maschile rimane un traguardo estremamente complesso, mentre fra le donne c’è sicuramente qualche chance in più.

Nel main draw maschile ci saranno Flavio Abbate (con Rodriguez) e Alvaro Montiel Caruso (con Santigosa), più le wild card: Cassetta/Oviedo, Iacovino/Graziotti e Patiniotis/Garcia. Nel femminile al via Dal Pozzo (con Rodriguez), Orsi (con Llaguno) e Marchetti, wild card con la spagnola Arruabarrena. Nelle qualificazioni maschili – da sabato – Fino/Di Giovanni e Sargolini/Rosingana, in quelle femminili – da domenica – ben 10 bandiere tricolori su 30. Ci sono Stellato/Sussarello, Baldi/Aima e Livioni/Minelli, più Vano (con Castillon), Casali (con Guerra), Parmigiani (con Kurz) e Terranova (con Neizvestnaya).

Emily Stellato (sinistra) e Giulia Sussarello, campionesse d'Italia in carica: giocano le qualificazioni (foto FITP)

Emily Stellato (sinistra) e Giulia Sussarello, campionesse d'Italia in carica: giocano le qualificazioni (foto FITP)

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