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Padel

Madrid tra addii e sorprese, ma vincono i Chingalan e Brea/Triay

Il P1 di Madrid saluta Ale Salazar, perde per strada Coello/Tapia prima della semifinale (dopo 66 settimane!) e ritrova in finale Nieto/Yanguas. Ma alla fine il copione dei vincitori non sorprende: titolo maschile a Chingotto e Galan, femminile a Brea/Triay (con Gemma da record)

| 07 settembre 2026

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I campioni del P1 di Madrid. Da sinistra: Chingotto, Brea, Triay e Galan

Il P1 di Madrid è stato il torneo delle lacrime e dei saluti, alla regina Alejandra Salazar scesa in campo per l’ultima volta nella sua città, e anche delle sorprese, come già in passato. Perché Arturo Coello e Agustin Tapia sono usciti di scena prima della semifinale a oltre un anno dall’ultima volta (precisamente 66 settimane: era capitato nel P2 di Asuncion), e perché la reunion fra Coki Nieto e Mike Yanguas ha impiegato un solo torneo per conquistare la finale, dopo le dodici semifinali perse – su 12 – nella passata stagione.

Eppure, l’albo d’oro non suggerirà nulla di tutto ciò, perché alla fine a vincere sono state nel femminile le numero uno Delfi Brea e Gemma Triay, nel maschile i numeri due Ale Galan e Federico Chingotto, al settimo titolo dell’anno ma al primo dopo che entrambi hanno annunciato l’imminente paternità. Il madrileno l’aveva già fatto a giugno, ma da poche ore è arrivata la bella notizia anche da casa Chingotto, celebrata dai due compagni (di padel) con l’ennesima vittoria. Non è stata la più semplice, perché sono serviti tre set (6-4 5-7 6-4) e quasi tre ore di battaglia, anche per colpa di un secondo parziale condotto per 5-4 e servizio prima di due break consecutivi dei rivali, così come di un rendimento non esattamente brillante (3 su 24) nella conversione delle occasioni a loro disposizione. Ma quel che conta è che hanno sfruttato la più importante, sul 4-4 al terzo, scappando via definitivamente.

“Quello di Madrid – ha detto Chingotto – è un pubblico incredibile. Faccio i complimenti a Coki e Mike per il torneo che hanno disputato e ringrazio Ale (che l’ha trascinato, ndr) per avermi aiutato a vincere questo titolo”. “Vincere a casa – ha spiegato invece Galan – è meraviglioso: vale per Fede a Buenos Aires, vale per me a Madrid. Il sostegno del pubblico mi lascia sempre senza parole”. 

Ale Galan (sinistra) e Federico Chingotto

Ale Galan (sinistra) e Federico Chingotto

Prima del settimo titolo stagione dei Chingalan, il pubblico della Madrid Arena aveva applaudito il sesto di Delfi Brea e Gemma Triay, che continuano a confermarsi la coppia più forte in circolazione. Nella Capitale ne hanno dato una gran prova, in un torneo giocato in condizioni molto rapide, battendo in semifinale le numero 3 Ustero/Sanchez e in finale le numero 2 Bea Gonzalez e Paula Josemaria, protagoniste qualche ora prima di un’epica rimonta. Nella semifinale contro Calvo/Fernandez, infatti, le due spagnole si sono trovate sotto addirittura per 5-0 nel terzo set, prima di vincere sette game consecutivi e la partita (6-4 2-6 7-5).

In finale, Paula e Bea hanno condotto fino al 7-6 3-2, ma poi un parziale di quattro giochi consecutivi a favore delle rivali ha rimesso tutto in discussione. E nel terzo set c’è stato poco da fare: con un primo break nel terzo game le numero uno hanno preso il largo, con un nuovo  break sul 5-3 hanno chiuso i conti. Successo pesante per Gemma, che – proprio nel torneo che ne ha celebrato la carriera – eguaglia il record all-time di titoli della sua ex partner Ale Salazar, salendo a quota 58.

“Poter vincere qui in Spagna, davanti alle nostre famiglie, è speciale – le parole di Gemma –. Nel primo set abbiamo alternato alti e bassi, ma siamo preparate a lottare: sono davvero felice e orgogliosa”. “La cosa più difficile durante una competizione – ha aggiunto Delfi – è quella di non avere buone sensazioni e lottare per cambiarle. È quello che abbiamo fatto. Siamo fortunate a essere circondate da un team come questo: è un privilegio”. A breve andranno a caccia del secondo titolo Major del 2026, al Roland Garros di Parigi.

Delfi Brea (sinistra) e Gemma Triay: hanno vinto il loro sesto titolo del 2026

Delfi Brea (sinistra) e Gemma Triay: hanno vinto il loro sesto titolo del 2026

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