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Lo scorso weekend, senza impegni targati Premier Padel, la leggenda madrilena ha disputato addirittura un torneo FIP di categoria Bronze: un regalo alla 14enne Carlota Lamas Rodriguez, sua grande ammiratrice e da sempre sua “protetta”. Sono arrivate in semifinale, ma il risultato stavolta non ha alcuna importanza
Marco Caldara | 22 settembre 2026
Nello sport ci sono campioni che lasciano un segno solamente per ciò che vincono sul campo, ma anche altri che, oltre ai trofei, finiscono per essere ricordati in eterno per quanto hanno dato al proprio sport, indipendentemente dai risultati. Alejandra Salazar appartiene alla seconda categoria. Non lo scopriamo certo oggi, ma è appena arrivata l’ennesima conferma. 41 anni da compiere a dicembre, una carriera gigantesca alle spalle e gli ultimi capitoli ancora da scrivere prima del ritiro a fine stagione, la leggenda spagnola lo scorso weekend ha trovato il tempo per fare una cosa semplice e tutt’altro che scontata: scendere in campo, in un torneo ufficiale, insieme a una ragazzina di 14 anni.
La prescelta si chiama Carlota Lamas Rodriguez, madrilena: è una delle giovani più interessanti del padel spagnolo e, per qualche giorno, ha avuto come compagna una delle leggende del gioco, modello per chiunque sogni di fare del padel il proprio mestiere. È successo nel FIP Bronze di Alicante, dove il cammino della curiosa coppia si è fermato in semifinale: hanno vinto due partite, poi si sono arrese alle connazionali Aida Martinez e Natividad Lopez Diaz, mancando per un soffio il terzo set (6-1 7-6). Ma il risultato, in una storia così, è solamente un dettaglio. Carlota il suo torneo l’ha vinto molto prima di entrare in campo, quando il suo mito ha accettato di giocare una volta insieme a lei prima di appendere la racchetta al chiodo.
Quanto successo ad Alicante non è casuale, perché le due si conoscono da tantissimo tempo, come testimoniato dalle tante fotografie che raccontano la loro storia: Carlota bambina accanto ad Ale, poi adolescente, fino alle foto più belle di tutte, quelle delle due nella stessa metà campo, fianco a fianco in un torneo professionistico, allo Sportclub Alicante Fun & Family. “Un sogno diventato realtà”, ha scritto sui social la giovane, annunciando la coppia e raccontando Ale come una persona a cui vuole molto bene e per la quale prova un’ammirazione e un rispetto ancora più grandi. “Qualunque cosa accada – ha aggiunto – so che sarà un ricordo che porterò con me per sempre”.
Da giovane protetta a compagna al posto di Aranzazu Osoro, almeno per un torneo, per lei il passo è stato breve. Perché ha scelto come mito una persona d’oro. Proprio qui sta la parte più bella della vicenda: la Salazar, nell’anno dell’addio, avrebbe potuto pensare esclusivamente alla propria stagione, che sta per entrare nella fase decisiva verso l’obiettivo di conquistare le Premier Padel Finals di Barcellona. Ma ha deciso comunque di regalare un sogno alla sua, si spera, giovane erede. Dopotutto, per rendere speciale il weekend non serviva una coppa: è bastato il tempo passato in campo, a spiegare a una quattordicenne cosa significhi il mestiere della campionessa che ha ammirato per anni.
A 14 anni e 11 mesi, Lamas sta muovendo i primi passi nel circuito FIP: nel 2026 aveva già raggiunto i quarti in tre tornei FIP Bronze, e ora si è regalata la prima semifinale. Ma una cosa è competere, un’altra è farlo a fianco di una delle giocatrici che hanno contribuito a scrivere pagine di storia del padel, che detiene il record di titoli vinti a livello professionistico (58, come Gemma Triay) ed è considerata da molti la più forte di tutti i tempi. Per il suo primo passaggio di testimone, la madrilena non ha scelto di metterci solo la faccia o le parole, ma anche la racchetta, in un torneo vero, scegliendo di condividere un piccolo pezzo della sua lunghissima strada con una ragazza che invece sta appena cominciando a costruire la propria. Carlota potrà conservare quelle fotografie per tutta la vita, mentre Alejandra può fregiarsi di un'altra piccola vittoria, di quelle che non entrano nel palmarés ma pesano ugualmente tantissimo: aver regalato a una giovane un ricordo che non dimenticherà mai.