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Il giovane Maxi Sanchez Blasco ha superato in classifica il più celebre omonimo, ex numero 1, e va sempre più forte nel circuito Premier Padel. In meno di un anno dall’arrivo in Europa si è già portato al numero 41 del ranking e adesso sogna un posto in nazionale per il mondiale di novembre
di Marco Caldara | 22 aprile 2026
Per anni e anni, il Maxi Sanchez del padel è stato uno solo, il mitico Tiburón – squalo in spagnolo – vincitore di oltre 20 titoli nel vecchio World Padel Tour, nonché capace di arrivare nel 2018 al numero uno del ranking mondiale, insieme all’amico Sanyo Gutierrez. Ma gli anni passano (i suoi saranno 40 il prossimo dicembre), il gioco si evolve e i protagonisti cambiano, tanto che oggi l’argentino classe ‘86 non solo non è più fra i nomi caldi, ma – incredibile ma vero – non è più nemmeno il miglior Maxi Sanchez nel circuito.
Perché da qualche mese è stato superato in classifica dal “nuovo” Maxi Sanchez, suo connazionale e omonimo, di sedici anni più giovane e sempre più lanciato verso l’altissimo livello. Oggi, mentre l’ex fenomeno continua a indietreggiare in classifica e di partite ne vince sempre meno (è sceso al numero 50), il giovane nativo di Daireaux fa l’opposto e si sta migliorando settimana dopo settimana. Oggi è numero 41 del ranking, nonché il giocatore più in alto di tutti ancora sprovvisto di foto nel profilo personale sul sito ufficiale di Premier Padel.
Ma il motivo è presto detto: meno di un anno fa era appena dentro ai primi 200 del ranking, ma soprattutto ancora di base in Sudamerica, dove per qualche tempo è stato fra i nomi più in vista del circuito A1 Padel. Poi, il discusso Tour privato è scomparso, così per un periodo si è diviso fra circuiti locali ed eventi FIP, fino a optare – nell’estate del 2025 – per il trasferimento in Europa, per provare a fare sul serio in mezzo ai più forti del mondo. Sta funzionando e l’impressione è che la foto sul profilo arriverà presto, perché negli ultimi tempi ha iniziato a vincere partite anche nei tabelloni principali.
Dopo aver cominciato la stagione con José Jimenez, insieme al quale ha vinto la gran parte dei suoi sei titoli FIP del 2025 (comprese le Cupra FIP Finals, conquistate a sorpresa a Shanghai), da un paio di settimane Sanchez ha inaugurato una nuova collaborazione con l’esperto José Antonio Diestro, partendo subito alla grande. A Newgiza ha raggiunto per la prima volta in carriera gli ottavi nel Tour, e a Bruxelles ha già raddoppiato, portando a casa un match non banale contro Inigo Jofre e David Gala, superati martedì per 6-4 al terzo.
Il nuovo Sanchez, che per non essere confuso col celebre omonimo utilizza anche il secondo cognome (Blasco), è solo uno dei tanti giocatori che dopo la burrascosa fine dell’esperienza con A1 Padel hanno deciso di sposare la causa Premier Padel. I casi più celebri sono quelli di Tolito Aguirre e Gonza Alfonso, ma la lista è lunga: oltre a lui ci sono anche Maxi Arce, Agustin Torre, Juani Rubini e non solo, tutti passati in mezzo ai grandi e anche tutti in lizza per un posto per la nazionale argentina che il prossimo novembre proverà a conquistare il terzo titolo mondiale consecutivo.
È un obiettivo che mette i brividi, ma secondo i numeri non è fuori portata. Maxi, che la camiseta dell’albiceleste l’ha già vestita nel 2025 in occasione del Campionato Panamericano in Cile, puntualmente vinto, è attualmente l’undicesimo miglior giocatore argentino nella classifica, dietro a giganti come Tapia, Chingotto, Stupaczuk, Augsburger, Di Nenno e Tello, ma anche ad altri non irraggiungibili, come Chozas e Sanyo, Tolito e Alfonso. Dovesse continuare a crescere come fatto negli ultimi mesi, la sua candidatura potrebbe diventare sempre più concreta.