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Dal P1 di Pretoria di fine luglio debutterà la nuova coppia composta da Claudia Fernandez e Martina Calvo, 38 anni in due. Un’unione che genera curiosità e merita attenzione. Di nuovo insieme anche le loro ex partner, Sofia Araujo e Marta Ortega. Numerosi cambi anche nel maschile
di Marco Caldara | 14 luglio 2026
Di solito certi cambi avvengono durante la pausa estiva, ma stavolta il valzer è arrivato addirittura in anticipo. A piani alti riguarda soprattutto le donne, perché nella settimana di stop fra il P1 di Malaga (in corso) e il nuovo appuntamento sudafricano di Pretoria che scatterà il 27 luglio, cambieranno la quarta e la quinta coppia del circuito Premier Padel. Il motivo? Sempre lo stesso: alcune giocatrici sentono di poter ambire a risultati migliori, dunque preferiscono cercare nuove strade.
È sicuramente il caso di Claudia Fernandez e Sofia Araujo, rispettivamente numero 6 e numero 8 del ranking mondiale, capaci – da coppia numero 4 – di una sola finale (persa) nei primi 11 tornei della stagione. Troppo poco per soddisfare certe ambizioni, dunque ecco il cambio, con la “niña maravilla” che ha deciso addirittura di puntare su una giocatrice ancora più giovane di lei. All’appello ha risposto Martina Calvo, classe 2008, con la quale la madrilena andrà a formare una coppia da 38 anni in due. Può essere un bene sotto certi aspetti, meno sotto altri, ma la curiosità di vederle l’una a fianco dell’altra c’è eccome.
Di conseguenza, le loro ultime compagne Sofia Araujo e Marta Ortega hanno deciso di non allargare il terremoto e unirsi in una nuova collaborazione, addirittura la terza per due giocatrici che insieme hanno già dimostrato di saperci fare, conquistando anche un paio di titoli. Ripartiranno da quinta coppia della graduatoria, con buone chance di diventare la quarta, sfruttando un feeling che va solo rispolverato e una dose di esperienza da fare invidia a un buon 95% delle rivali. Detto ciò, almeno al momento, nessuna delle due nuove coppie sembra attrezzata per inserirsi nella lotta a tre per i titoli. Anche se Fernandez e Calvo cresceranno ancora.
Meno pesanti per le gerarchie del circuito, ma ugualmente significativi anche i cambi in arrivo nel maschile, in particolare quello che ha portato alla nascita di una nuova coppia tutta argentina composta da Gonza Alfonso e Tino Libaak. Si tratta di un’unione interessante, fra uno dei giocatori più estrosi del circuito e un giovane – ma già campione del mondo con l’Argentina – che pareva destinato a un avvenire tanto brillante quanto il suo ex “gemello” Augsburger, invece anche a causa di un lungo infortunio è rimasto molto più indietro. Prova a rilanciarsi con Alfonso, con l’obiettivo di una chiamata in nazionale sullo sfondo (per entrambi), anche se la costante crescita di Tello/Arce ha reso tutto molto più complicato.
Come avvenuto nel caso di Fernandez e Calvo, anche gli ex partner di Alfonso e Libaak hanno deciso di unirsi, dunque Alex Chozas proseguirà la stagione (almeno inizialmente) a fianco dello spagnolo Javi Barahona, mancino che invece in nazionale ci arriverà molto difficilmente, ma che sa ugualmente giocare un padel di altissimo livello. Per anni Barahona è riuscito a stare alla larga dai ripetuti cambi, giocando a tempo pieno col connazionale Javi Garcia, ma poi anche loro si sono separati e la girandola di partner è iniziata per entrambi.
Anche Javi Garcia, infatti, è prossimo a cambiare partner. Non soddisfatto dell’accordo con Josè Jimenez, si affiderà presto all’esperienza di Alex Ruiz, puntando di nuovo su un mancino per ritrovare l’assetto di gioco che ben funzionava insieme a Barahona. Questo ha generato altri cambi, che diventeranno effettivi dal P1 di Pretoria in avanti: Jimenez giocherà con Alex Arroyo, che dunque non sarà più il partner di Tolito Aguirre (per il funambolo argentino c’è Pablo Garcia Rodrigo). Juanlu Esbri, che giocava con Alex Ruiz, proseguirà invece insieme a Sanyo Gutierrez, suo avversario questa settimana a Malaga.