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Il P1 dell’Allianz Cloud ha le migliori semifinali possibili. Nel maschile Coello/Tapia contro Sanz/Stupaczuk e Galan/Chingotto contro Lebron/Augsburger; nel femminile Triay/Brea contro Ustero/Sanchez e Gonzalez/Josemaria contro Calvo/Fernandez. Si parte alle 14
Marco Caldara | 16 ottobre 2026
Col passare del tempo capita sempre più raramente, motivo in più per sfregarsi le mani quando succede. Lo sa bene il pubblico del Milano Premier Padel P1, pronto a godersi il miglior sabato che ci si potesse augurare. Perché nelle semifinali sul Centrale dell’Allianz Cloud sono arrivati tutti (ma proprio tutti) i più forti: le prime 4 coppie del mondo nel maschile, idem nel femminile. Un regalo di lusso per uno dei pochi eventi entrati nel calendario del circuito sin dalla sua nascita (2022) e da allora sempre capace di confermare – e consolidare – la propria posizione. I giocatori amano Milano e i risultati del campo riflettono il sentimento, tanto che nessuna delle coppie di punta ha corso dei rischi e nei quarti di finale di venerdì sono addirittura arrivate otto vittorie in due set.
Il programma di sabato si apre alle 14, con la prima semifinale femminile fra le numero uno Gemma Triay e Delfi Brea, e le numero tre Ari Sanchez e Andrea Ustero. È la stessa sfida giocata la scorsa settimana a Dusseldorf, quando a imporsi in tre set furono le outsider, dopo tre ore di battaglia. Aria di rivincita? Possibile, anche se, fra le due, la coppia più in forma non sembra quella più celebre.
Poi gli uomini, con i numeri uno Arturo Coello e Agustin Tapia, che ai quarti hanno rifilato addirittura un doppio 6-2 a un duo pericoloso come Leal/Guerrero, e si preparano ad affrontare Franco Stupaczuk e Jon Sanz per la terza volta in tre settimane. Fra Rotterdam e Dusseldorf l’hanno fatto in finale, vincendo, mentre ora il testa a testa è un turno prima. Ma poco cambia: mai come quest’anno i leader del ranking sembrano favoriti per prendersi il titolo in Lombardia.
Super avvincente anche la sessione serale, che si aprirà non prima delle 18, con lo stesso schema donne-uomini seguito dalla sessione diurna. Quindi, sempre come accaduto la scorsa settimana in Germania, prima toccherà a Gonzalez/Josemaria contro le giovani Fernandez/Calvo, che il precedente recente l’hanno vinto (dopo tre set e tre ore) e si sono poi prese il titolo. A Milano puntano all’immediato bis e hanno tutto per riuscirci, a partire da uno stato di forma (e fiducia) stratosferico. Per informazioni chiedere a Marta Ortega e Sofia Araujo, battute per 6-1 6-2 in semifinale. Gonzalez/Josemaria, invece, cercano la rivincita e dopo il set recuperato a Rufo/Iglesias hanno approfittato del ritiro dopo un set di Icardo/Jensen.
A chiudere la seconda semifinale maschile, che vedrà Ale Galan e Federico Chingotto, campioni in carica al vecchio PalaLido, cercare di riconquistare una finale che gli manca da Parigi. L’hanno mancata solamente per due tornei, ma per loro è così tanto che molti addetti ai lavori sono arrivati addirittura a ipotizzare una crisi. In conferenza stampa, Galan ha gettato acqua sul fuoco e un successo a Milano potrebbe aiutare a scacciare i dubbi. Battuti per 6-3 7-6 Gonza Alfonso e Tino Libaak, il madrileno e l’argentino sono attesi da Juan Lebron e Leandro Augsburger, che invece hanno superato per 7-6 6-3 i sorprendenti Garrido/De Pascual.
Sarà la sfida del giorno, perché ci sono Galan e Lebron nel ruolo di avversari (in quella Milano dove per due volte hanno vinto insieme, fra 2022 e 2023), prima di tornare almeno una volta compagni in nazionale, con la Spagna al Mondiale ormai vicino. I mesi passati dalla loro separazione non hanno ancora curato le ferite, ergo ogni confronto ha sempre qualcosa da raccontare.