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All’indomani dell’impresa contro Leal/Guerrero, Flavio Abbate e il nuovo compagno Alonso Rodriguez Martinez non tradiscono contro Solano/Pereyra, imponendosi senza grandi difficoltà. Vittoria pesantissima per l’azzurro: c’è il suo primo quarto di finale a livello Premier Padel, il primo dell’Italia maschile in un P1
Marco Caldara | 03 settembre 2026
Mercoledì erano arrivate addirittura le lacrime di gioia, per l’impresa contro la settima coppia del mondo Leal/Guerrero, mentre all’indomani c’è stata solamente tanta, tantissima gioia. Perché forse l’ennesima vittoria – la terza in tre giorni – di Flavio Abbate nel Madrid P1 di Premier Padel non fa notizia quanto la precedente, e di certo è stata meno emozionante per quanto successo in campo, eppure ha un peso e un valore ancora maggiore.
Perché grazie al successo per 6-3 6-4 ottenuto contro lo spagnolo Josè Solano e l’argentino Ramiro Pereyra, il siracusano e il nuovo partner Alonso Rodriguez Martinez si sono meritati un posto ai quarti di finale, al loro primo torneo insieme. Un avvio di lusso che regala non solo all’azzurro il miglior risultato in carriera nel circuito maggiore, ma anche all’Italia un quarto di finale nel circuito maschile che mancava da oltre un anno. E i precedenti erano arrivati nei famosi P2 del 2025 disertati dai top player, mentre questo è giunto in un P1 e con in gara tutti i più forti.
Il traguardo non poteva che portare la firma di Abbate, il nostro miglior giocatore nel Tour, ormai sempre più vicino a sfondare il muro dei primi 50 giocatori del mondo. Potrebbe addirittura farcela già il prossimo lunedì, grazie ai 180 punti sin qui raccolti alla Movistar Arena, ma anche se non fosse così è ormai chiaro che si tratti solo di questione di tempo. E la sensazione è che il meglio debba ancora venire, perché il padel mancino di Flavio continua a migliorare, settimana dopo settimana, partita dopo partita. Lo dimostrano i risultati in crescendo.
Dopo l’impresa ai sedicesimi contro Leal/Guerrero, Abbate e Rodriguez avevano di fronte la più classica delle prove del nove, contro una coppia come Solano/Pereyra, capaci di conquistare gli ottavi dopo essere partiti dalle qualificazioni. Un duello sulla carta più semplice del precedente, ma potenzialmente molto scivoloso, anche perché pure i rivali arrivavano da un discreto colpaccio, contro Alonso/Goni. Invece, sul Campo 2 il siciliano e il madrileno hanno gestito la partita alla perfezione, imponendo la loro superiorità con una facilità quasi sorprendente.
Ad Abbate e Rodriguez sono bastati 78 minuti, a senso unico o quasi, nei quali non hanno concesso letteralmente nulla al servizio, creandosi delle occasioni e sfruttandole puntualmente. È bastato un break per set: uno nel quarto game del primo parziale, per allungare 3-1 (e poi 4-1) e segnare la prima distanza; l’altro sul 4-4 di un secondo set scivolato fino a lì all’insegna dell’equilibrio. I rivali hanno commesso un paio di ingenuità, loro gliele hanno fatte pagare e al servizio per chiudere i conti non hanno tremato, superando indenni anche una breve interruzione causata da un malessere di Pereyra. L’argentino ha lasciato la panchina per un paio di minuti, assistito dai medici, ma alla ripresa del gioco ai vincitori sono bastati 4 punti, per chiudere l’ultimo game a zero e festeggiare l’approdo ai quarti di finale.
Abbate e il compagno torneranno in campo venerdì, stavolta (finalmente) sul Centrale, per vedersela contro la coppia vincitrice dell’ultimo duello di giornata, fra i numeri 3 del mondo Lebron/Augsburger e gli argentini Libaak/Alfonso. Sarà dura in ogni caso, ma sognare un’altra vittoria non costa nulla.