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Il pesarese classe 2003 è stato sconfitto dal britannico Jacob Fearnley, testa di serie numero 1. Sfiderà in finale Dzumhur
17 ottobre 2026
Jacob Fearnley e Damir Dzumhur sono i finalisti della quarta edizione dell’Olbia Challenger. La kermesse organizzata da MEF Tennis Events insieme al Tennis Club Terranova avrà il miglior ultimo atto possibile a livello di classifica, con le teste di serie numero uno e due che si sfideranno domenica 18 ottobre alle 15.00 per il trofeo.
Sulla Cloto Arena, il bosniaco ex numero 23 del mondo si è sbarazzato di Maks Kasnikowski con il punteggio di 6-1 7-5; a seguire, il britannico ex numero 49 ATP ha sconfitto Luca Nardi per 6-2 6-4. Quello olbiese sarà il terzo scontro in carriera tra i due, i quali hanno vinto un incontro a testa. L’ultima sfida si è disputata proprio a inizio 2026 al Masters 1000 di Indian Wells, con Fearnley in grado di prevalere su Dzumhur. Assegnato il titolo di doppio, con la vittoria di Jarno Jans e Joran Vliegen su Daniel Cukierman e Fernando Romboli per 6-3 6-4.
Fearnley in finale senza perdere un set – Dopo Ilkley, Newport e Bloomfield Hills, Jacob Fearnley giocherà la sua quarta finale Challenger della stagione, andando a caccia del sesto titolo nel circuito cadetto. Il britannico ha ottenuto l’accesso all’ultimo atto del Challenger di Olbia in virtù della vittoria su un acciaccato Luca Nardi, condizionato da un problema muscolare all’interno coscia, per 6-2 6-4. “So che lo stato fisico di Luca non era al massimo e mi spiace molto per lui – le prime parole dell’attuale numero 96 del mondo –. Probabilmente ha anche pensato a ritirarsi, ma ha rispettato il pubblico e onorato l’impegno. Quando impatta la palla bene riesce comunque a mettermi in difficoltà, spero davvero si possa riprendere in fretta”.
Quella tra Fearnley e Dzumhur sarà la terza sfida in carriera, con il risultato dei precedenti scontri diretti fermo sull’1-1: “Damir ha grandissima esperienza e qui ha messo in mostra un gran tennis. Lo stesso sta capitando a me, a Olbia non ho ancora perso un set e su questi campi mi trovo veramente bene. So che il pubblico avrebbe voluto un tennista italiano in finale, ma penso che daremo comunque vita a una grande battaglia”.
Dzumhur in estasi: “A Olbia ho ricostruito la mia fiducia” – Con la vittoria su Maks Kasnikowski per 6-1 7-5, Damir Dzumhur ha raggiunto la sua seconda finale del 2026 dopo quella disputata all’ATP 250 di Umago. “Dopo la sfida dei quarti di finale, penso di aver disputato un’altra grandissima partita – le parole dell’ex numero 23 del mondo, oggi alla piazza numero 103 della classifica ATP –. Ho cercato di far uscire Maks dalla sua zona di comfort, ma dopo un primo set agevole sapevo che avrebbe dovuto cambiare qualcosa e l’ha fatto. Sono rimasto compatto, attendendo la giusta chance per trovare il break e ci sono riuscito sul 6-5 del secondo parziale”.
Nella giornata di domenica 18 ottobre, Dzumhur lotterà per il quindicesimo titolo Challenger della carriera. Il bosniaco ha ritrovato un ottimo stato di forma dopo la lesione agli obliqui che ha condizionato anche la partecipazione allo US Open di quest’anno: “Una finale è sempre una partita diversa dalle altre, per cui domani sarà una sensazione ancora differente rispetto a queste partite. Onestamente, sono arrivato a Olbia senza sapere cosa aspettarmi dal corpo e soprattutto con pochissima fiducia. L’ho ricostruita match dopo match e adesso mi sento finalmente bene. Cosa mi motiva a 34 anni? Non sono più giovanissimo, ma ho anche tanta esperienza dalla mia parte. Se devo essere sincero, mi diverto più adesso di quanto non facessi qualche anno fa. Amo giocare a tennis, competere e stare in campo. È il mio lavoro, è lo sport per il quale faccio sacrifici da sempre ed è una gioia poter essere ancora un valido giocatore. Ringrazio il pubblico di Olbia perché mi sta dando grande supporto. C’è sempre molta gente a vedere le partite e la cornice è spettacolare”.