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Due tennisti italiani approdano alle semifinali del “SIC Europe/Omag Open”, nuovo Challenger ATP 75 con montepremi di 97.640 euro che si concluderà domenica alle 17 sui campi in terra battuta della Galimberti Tennis Academy. Battuti ai quarti Cecchinato e Brancaccio
12 giugno 2026
Due tennisti italiani approdano alle semifinali del “SIC Europe/Omag Open”, nuovo Challenger ATP 75 con montepremi di 97.640 euro che si concluderà domenica alle 17 sui campi in terra battuta della Galimberti Tennis Academy di Cattolica.
A rimanere in corsa nella Regina dell’Adriatico sono infatti Enrico Dalla Valle e Francesco Forti, che ha vinto il derby con Andrea Guerrieri. Eliminati ai quarti anche Marco Cecchinato e Raul Brancaccio.
Ad infiammare il numeroso pubblico presente nell’impianto di via Leoncavallo (adiacente allo stadio Calbi) è stato in particolare Dalla Valle, di casa su questi campi essendo seguito dallo staff tecnico dell’ex davisman azzurro. Il 28enne di Ravenna (in gara con una wild card essendo n.441 della classifica mondiale, dove due anni fa era arrivato al 242° posto), dopo le vittorie sul polacco Mats Kasnikovski che lo precede di 160 posizioni nel ranking e sullo spagnolo Carlos Sanchez Jover (n.389), proveniente dalle qualificazioni, ha saputo alzare l’asticella imponendosi 7-6 6-1 sull’altro iberico Oriol Roca Batalla (n.327), che in precedenza aveva fatto sua al tie-break decisivo la prosecuzione dell’incontro di secondo turno con il 35enne serbo Dusan Lajovic (n.140), terza testa di serie, interrotto giovedì sera per oscurità sul 3-3 al terzo set. In un primo set di rara intensità e appassionante per gli spettatori Dalla Valle è stato bravo ad incamerare un interminabile quinto game (salvando anche due pericolose palle-break) così da rimanere avanti nel punteggio, sul 6-5 ha mancato due set-point consecutivi in risposta ma non si è disunito, anzi ha cominciato nel migliore dei modi il tie-break (3 a 0), rintuzzando poi il tentativo di recupero dell’iberico (4 a 2) e andando a conquistare il parziale con tre vincenti (7 a 4) dopo un’ora e un quarto di lotta. Il break in avvio di secondo set ha spianato la strada al romagnolo, nel 2023 vincitore della prima edizione del torneo internazionale (ITF M25) organizzato dalla Galimberti Tennis Academy, che ha preso sempre più fiducia liberando la potenza dei suoi colpi, così da cogliere il terzo successo in cinque incroci con il 33enne di Barcellona (curiosamente si erano affrontati quattro volte nel 2024, con affermazioni del romagnolo sul cemento di Chennai e sulla terra di Poznan e del catalano a Zagabria e Modena, sempre sul rosso).
“Ci siamo incontrati già diverse volte e sapevo di dover alzare il mio livello – il commento di Enrico, alla prima semifinale Challenger nel 2026 – e onestamente penso di esserci riuscito. Ho giocato una buonissima partita, dal primo all’ultimo punto, con chance di chiudere il primo set anche prima del tie-break, dove credo di essere stato davvero bravo. Questo mi ha dato ancora più carica per il secondo parziale, in cui lo spagnolo è forse un po’ calato alla distanza. Sono contentissimo per la prestazione e per il risultato, augurandomi di poter proseguire su questa falsariga. Del resto mi sento bene dal punto di vista fisico, già da alcuni tornei, grazie al lavoro svolto con il preparatore atletico Luca Fiore, dovendo ricominciare quasi da zero visto che venivo da un periodo difficile, quasi di inattività. Questo mi dà tanta tranquillità e anche la spinta per cercare di tornare nelle posizioni di classifica in cui mi piacerebbe stare”.
Andrea Dalla Valle (Foto Galimberti Tennis Academy)
Dalla Valle sabato alle 14.30 sfiderà per un posto in finale l’olandese Jesper De Jong (n.83), principale favorito del torneo. Il 26enne di Haarlem, reduce dagli ottavi al Roland Garros (ha eliminato in serie Wawrinka, Cinà e Khachanov, venendo fermato solo da Alexander Zverev, poi trionfatore dello Slam su terra), dopo l’affermazione in tre set su Federico Bondioli (n.341 Atp, in gara con una wild card) si è ripetuto anche con Marco Cecchinato. Persa la prima frazione, il 33enne di Palermo, (n.172 Atp), quinta testa di serie,che a pochi chilometri da qui, a San Marino nell’agosto 2013, all’epoca 20enne conquistò il suo primo titolo Challenger, a dire il vero un po’ aiutato anche dal “consueto” calo del tennista orange (gli era accaduto anche nei due incontri precedenti) e grazie ad alcune belle giocate, alternando accelerazioni di diritto a smorzate, è riuscito a pareggiare il conto. Però nel set decisivo ha ceduto la battuta nel terzo game e dal 2-1 in suo favore De Jong ha cambiato marcia, piazzando un secondo strappo e sul 4-1 cancellando l’ultima opportunità di rientro al semifinalista del Roland Garros 2018, sotto forma di due palle break consecutive, per poi chiudere 6-1 dopo un’ora e tre quarti di gioco, così da prendersi la rivincita per la sconfitta patita dal siciliano nel Challenger di Lima nel 2022. “Sono felice per questo successo, anche perché nel secondo set Cecchinato ha saputo alzare tanto il livello e non era semplice riuscire a riprendere il controllo del gioco”, il commento del tennista allenato da Bas Van Bentum.
L'olandese Jesper De Jong in azione (Getty Images)
Forti, 26enne di Cesenatico, promosso dalle qualificazioni (attualmente è n.396 Atp), che su questi campi è di casa essendo seguito dalla Galimberti Tennis Academy, aveva sconfitto dopo 3 ore e un quarto di lotta il peruviano Gonzalo Bueno, n.180 della classifica mondiale (best ranking) e sesta testa di serie, e Franco Agamenone. Il romagnolo ha sfoggiato determinazione, propositività e tenuta atletica e mentale nel derby contro Guerrieri.
Tornato competitivo in questa stagione dopo essersi lasciato alle spalle un fastidioso problema ai piedi che lo aveva tenuto a fermo a lungo, venerdì Forti è atteso a un altro testa a testa tricolore visto che nella parte bassa del tabellone troverà come avversario Andrea Guerrieri. Il 27enne mancino di Correggio, n.231 della classifica mondiale (suo best ranking) grazie al primo titolo in questo circuito, al Garden Roma, e al trofeo conquistato nel torneo ITF di Reggio Emilia, dopo aver estromesso il ceco Dalibor Svrcina (n.107 Atp), secondo favorito del seeding, ha domato anche il tennis esplosivo del 19enne bulgaro Alexander Vasilev. Il tennista emiliano, sicuramente in fiducia, ha saputo giocar meglio i momenti decisivi, come il tie-break del primo set, chiuso con una risposta vincente, oppure la fase finale della seconda frazione, in cui il 19enne mancino di Pleven è stato avanti 5-3, ma il giocatore allenato da Riccardo Maiga e Giampaolo Coppo ha piazzato una striscia di quattro game di fila, volando ai quarti dopo poco meno di due ore di partita intensa e piacevole.
Francesco Forti (Galimberti Tennis Academy)
A contendergli l’ingresso in finale Forti troverà lo spagnolo Roberto Carballes Baena: il 33enne di Tenerife, al momento n.191 Atp ma meno di tre anni fa arrivato in 49ª posizione nel ranking mondiale potendo vantare in bacheca anche due trofei del circuito maggiore, ha domato in tre set Raul Brancaccio (n.237 Atp), 29enne di Torre del Greco in Romagna già finalista a febbraio nel Challenger indoor di Cesenatico.
Intanto si sono definite le coppie protagoniste dell’ultimo atto del torneo di doppio: a contendersi il titolo saranno sabato i rumeni Alexandru Jecan e Bogdan Pavel, prima testa di serie, e gli svedesi Erik Grevelius e Adam Heinonen, n.4 del seeding.