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Challenger

Taranto: Cadenasso e Caniato passano agli ottavi

Il genovese ed il veronese hanno rispettivamente vinto in due set il proprio match d'esordio. In giornata anche il derby Maestrelli-Forti

| 03 novembre 2026

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Carlo Alberto Caniato e Gianluca Cadenasso sono i primi due italiani a qualificarsi al secondo turno della Taranto Tennis Cup, ATP Challenger 50 di scena proprio nella provincia pugliese (montepremi € 56.700).

Caniato (n. 306 al mondo ha chiuso col punteggio di 76(5) 64 il derby contro Lorenzo Giustino (n. 272). Prima di chiudere il primo set al tie-break, il tennista classe 2005 ha rimontato uno svantaggio di 1-3 e di 3-5. Nel secondo parziale, invece, l’unico break è arrivato nell’ultimo game. Agli ottavi, il veronese se la vedrà contro il sudafricano Philip Henning (n. 236).

Cadenasso (n. 215 e anche testa di serie n. 3) ha sconfitto per 75 62 il francese Florent Bax (n. 292) senza mai perdere la battuta nell’incontro, deciso evidentemente nella fase finale del primo set, e poi in discesa nel secondo. Il nativo di Genova avrebbe potuto affrontare al secondo turno Federico Bondioli (n.326), che però ha ceduto all’esordio di fronte al britannico Jay Clarke (n. 241).

Tra gli azzurri, in giornata è sceso in campo anche Raul Brancaccio (n. 221), eliminato con un doppio 64 dallo svizzero Kilian Feldbausch (n. 262). All’appello, comunque, manca un altro derby attesissimo, quello tra Francesco Maestrelli (n. 176 e prima testa di serie) e Francesco Forti (n. 322). In chiusura di programma, sarà la volta di Pierluigi Basile (n. 501) contro il belga Buvaysar Gadamauri (n. 266) e Matteo Ribecai (n. 284) contro il ceco Maxim Mrva (n. 231).

Si conosce già intanto il programma di mercoledì, con gli ultimi tre italiani chiamati all’esordio. Leonardo Rossi (n. 534), dopo aver superato le qualificazioni sfiderà lo svizzero Remy Bertola (n. 222) nel primo match di giornata sul Center Court, e a seguire sarà la volta della wild card Filippo Romano (n. 165) contro il qualificato ungherese Peter Makk (n. 537). In ultimo, va ricordato anche il match di Jacopo Vasamì (n. 385) con il bulgaro Adrian Andreev (n. 631) entrambi reduci dalle qualificazioni.

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