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Alla 26esima edizione dell’”Open Città della Disfida-Trofeo Lapietra” il 23enne di Lucca ha perso in tre set la sua prima finale Challenger. Per l'austriaco è il primo titolo in questa categoria
05 aprile 2026
Si è conclusa in finale la favola di Matteo Ribecai alla 26esima ”Open Città della Disfida-Trofeo Lapietra”, Challenger ATP 75 con un montepremi di 97.640 euro. Il n.350 ATP, in tabellone come lucky loser, ha perso la sua prima finale di categoria sulla terra battuta del Circolo Tennis Barletta “Hugo Simmen” per mano dell'austriaco Lukas Neumayer (n.224) col punteggio di 26 63 63.
Nel primo precedente in assoluto tra i due, è l'azzurro a partire meglio, trovando il break nel quarto game. Neumayer si rifà immediatamente sotto sul 3-2, ma nel primo parziale resta comunque Ribecai il più solido. Meno falloso, e abile nel muovere il gioco allontanando l'avversario dalla riga di fondo, l'italiano non solo ritrova il break, ma rincara la dose sul 5-2 per archiviare il primo set.
Il secondo set è molto simile, ma a parti invertite. Neumayer trova il break nel game d'apertura, e nonostante un numero di prime in campo non impeccabile (52% a fine parziale), si rivela insalfibile in battuta. Vince 10 punti su 11 con la prima e 6 su 10 con la seconda per salire sul 5-3, e poi trova anche lui un secondo break per rimettere tutto in parità.
Il set finale si decide col senno di poi in avvio, dopo il break a zero conquistato dal n.224. Non manca però l'orgogliosa reazione di Ribecai, che ben poco può rimproverarsi sul livello espresso. Manca solo il cinismo, da parte sua, con cinque palle break non sfruttate per il rientro, tre sull'1-3 e due sul 2-4. Alla fine, ad imporsi è Neumayer, conquistato il primo titolo dopo sei finali perse a livello Challenger tra il 2023 ed il 2025.
"Sono contento per questa vittoria, e l'Italia continua a portarmi fortuna perché riesco a raggiungere sempre risultati importanti quando gioca in questa nazione – commenta il vincitore Lukas Neumayer -. E' stato un torneo molto positivo per me, perché mi sentivo in forma e ho giocato un buon tennis. In finale, è stata la partita più difficile. Non è stato semplice affrontare Ribecai, ma sono riuscito a superarlo grazie ad un buon recupero, dopo una partenza in salita".
"E' mancata la ciliegina sulla torta con la vittoria finale, ma posso ritenermi comunque soddisfatto per quanto fatto in questo torneo – dice Michele Ribecai -. Sono partito come lucky loser e ho raggiunto la finale, dove ho affrontato un Neumayer che è stato più bravo di me. Se unisco questa finale al buon risultato di Napoli, posso essere più che contento per le mie prestazioni delle ultime due settimane. Questo mi lascia ben sperare per il futuro".
"Questa settimana la ricorderemo per tanto tempo, perché è stata ricca di difficoltà e imprevisti legati al cattivo meteo – asserisce il direttore del torneo, Enzo Ormas -. Nonostante tutto, il torneo è andato avanti fino agli ultimi due giorni che hanno visto partite di livello e grande partecipazione di pubblico. Un doveroso ringraziamento va tutto lo staff, al circolo che ci ha ospitato e ai manutentori dei campi. Tutta gente esperta, altrimenti questo torneo non sarebbe arrivato alla 26esima edizione. Non dobbiamo dimenticare il livello tecnico della competizione che resta sempre molto alto. Stiamo comunque lavorando per migliorarci ancora di più, in vista del prossimo anno".
"Il Challenger di Barletta è ormai diventato un punto di riferimento non solo internazionale – spiega il vice presidente nazionale Fitp, Isidoro Alvisi -. Questa competizione è stata il trampolino di lancio per tanti italiani che adesso gravitano nella top 20 al mondo, e speriamo possa esserlo anche per questo giovane Ribecai. Del resto nel 2021 un finalista (non vincitore) è stato un certo Cobolli, e sappiamo tutti dove si trova adesso. Questi tornei, inoltre, fanno bene all'intero movimento tennistico locale e regionale, avvicinando sempre più giovani tennisti a questo sport. La strada è segnata in positivo, bisogna proseguirla".
"E' un onore oltre che motivo di orgoglio per il Circolo Simmen ospitare questo Challenger che fa di Barletta il fulcro mondiale del tennis – dice il presidente del Ct Barletta, Savino Lapalombella -. Quest'anno è stato molto particolare, ma abbiamo superato anche questa dura prova. Del resto anche i tennisti che sono arrivati qui da ogni parte del mondo ci hanno ringraziato".