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"Era importante vincere una partita così", il commento del 25enne di Perugia. Attenzione a Mrva, l'ennesimo talento alla corte di Todi: "Ho ricevuto tanti consigli utili da Sinner"
13 agosto 2026
Francesco Passaro vince e convince nel pomeriggio che lo proietta ai quarti di finale degli Internazionali di Tennis Città di Todi | Sidernestor Tennis Cup. Il numero 6 del seeding ha sconfitto Oriol Roca Batalla con un netto 6-4 6-1, dando seguito alla prestazione di carattere offerta all’esordio contro Carlo Alberto Caniato. Rientrato recentemente dall’infortunio, l’ex Top 100 ha lanciato ottimi segnali in vista del quarto di finale che lo vedrà protagonista contro Nicolas Kicker, due volte finalista a Todi nel 2015 e nel 2022, alle ore 20.30. Sul Centrale il programma prenderà il via alle ore 15 con la sfida tra il prodigio Maxim Mrva e Federico Agustin Gomez, mentre alle 17.30 Marco Cecchinato affronterà Juan Bautista Torres. Sul Grandstand, invece, la seconda testa di serie Lukas Neumayer, vincente in rimonta su Michalski per 4-6 7-5 6-0, se la vedrà con Alex Barrena, che ha superato Ambrogi con il punteggio di 6-3 6-2.
Todi sogna con Passaro –“Tenere questo livello sarà importante per continuare a fare un buon torneo e dare vit a a una bella seconda parte di stagione. Vincere in due set era importante oggi”. Francesco Passaro fa divertire il Centrale del Tennis Club Todi 1971 e, soprattutto, vince senza correre rischi nel 6-4 6-1 rifilato a Oriol Roca Batalla. Il perugino ha mostrato il meglio del proprio repertorio, d’altronde non a caso era entrato in Top 100 prima dell’infortunio al polso e si stava costruendo una certa stabilità nel circuito maggiore. “L’obiettivo alla fine è vincere partite – spiega Passaro –. Qui in casa ancora di più e sicuramente a Todi e in Umbria ho qualche stimolo in più rispetto ai Challenger che ho giocato in questi mesi”. Adesso lo attende il big match serale contro Nicolas Kicker, che dopo aver eliminato la prima testa di serie Stefano Travaglia ha sconfitto Thomas Faurel per 6-4 6-4. Finalista a Todi nel 2015 e nel 2022, edizioni in cui si arrese rispettivamente ad Aljaz Bedene e Pedro Cachin, l’argentino sogna adesso il colpaccio contro l’idolo di casa.
Mrva: “A Torino ho imparato tanto da Sinner” – “A volte sono un po’ pazzo, ma nel tennis penso possa essere una cosa positiva: io faccio uscire le emozioni quando gioco”. Dopo averlo visto in azione nei primi due turni contro Pierluigi Basile e Nikolas Sanchez Izquierdo, il pubblico di Todi non aveva molti dubbi sul temperamento di Maxim Mrva. Classe 2007 ed ex numero 2 del mondo junior, il talento ceco ha sorpreso tutti per la sua velocità di braccio, che si traduce tanto in grandi fiammate con entrambi i fondamentali quanto in una capacità difensiva sopra la media.
Dopo aver vinto in tre set entrambe le partite giocate in Umbria, Mrva è pronto ad affrontare la quarta testa di serie Federico Agustin Gomez nei quarti di finale di venerdì: “La terra italiana è una superficie sulla quale riesco a trovarmi bene. Anche qui a Todi mi sto trovando bene, anche per come è organizzato il torneo. Anche se fa veramente tanto caldo”.
Dopo la vittoria contro Sanchez Izquierdo, Mrva ai microfoni aveva ironizzato anche su qualche passaggio a vuoto di troppo: “Dopo la partita ho detto scherzando che ho una grande mentalità (ride). Al momento non direi di essere forte mentalmente, ma ci sto provando. Nel tennis un po’ tutti hanno difficoltà a tenere la testa a posto”. Il talento di Mrva, però, è indiscusso, tanto che lo scorso anno, in occasione delle ATP Finals, è stato scelto come sparring ufficiale del torneo e ha avuto l’opportunità di allenarsi per quasi due settimane con Jannik Sinner: “Al momento siamo molto lontani. Quando ci siamo allenati a Torino è stato super gentile e mi ha dato ottimi consigli, ma lui viene da un altro pianeta. Posso migliorare davvero tutto del mio tennis: colpi e mentalità, ma è per questo che lavoro”. Intanto, al Tennis Club Todi, gli occhi sono anche su di lui, con la speranza di poter presto raccontare con orgoglio il suo passaggio sui campi di un torneo che quest’anno celebra la sua 18ª edizione e che, nel corso della propria storia, ha contribuito a lanciare tante carriere.