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Lo svizzero ha giocato contro Lehecka a Basilea la sua ultima partita in carriera. E' stato numero 3 del mondo, ha vinto tre Slam e un Masters 1000. Lascia di sé l'immagine di un campione rispettoso e appassionato del gioco che ha sempre cercato di battersi al meglio, nel rispetto di sé, degli avversari, dei tifosi
Alessandro Mastroluca | 28 ottobre 2026
Ha scelto il torneo di casa per dire addio al tennis, Stan Wawrinka. Lo svizzero chiude la carriera dopo 590 partite vinte e tre titoli Slam, con una certezza: "L'unico modo in cui puoi lasciare questo sport - ha detto all'ATP - è senza alcun rimpianto".
Prima di quel che è diventato il suo ultimo match in carriera, perso contro il ceco Jiri Lehecka, si è allenato con Novak Djokovic. Gli hanno dedicato una standing ovation da brividi e un’opera d’arte. Hanno invitato a cantare per lui Bastian Baker, 35enne interprete di Losanna con l'aria dell'eterno ragazzo che ha già alle spalle oltre 10 anni di carriera e 2000 concentri in cinque continenti, dove ha portato le sue coinvolgenti canzoni folk. "Cosa farò dopo? Andrò a sciare, poi solo fondue, raclette e vino" ha detto in una cerimonia organizzata lunedì, con quel suo modo così peculiare di restituire l'essenza della normalità che serve per compiere le imprese eccezionali.
In 25 anni di attività nel circuito professionistico, ha lasciato una traccia che va oltre i risultati, anche oltre il rovescio a una mano, che ha trasformato da elegante simbolo di un gusto classico a moderna esibizione di forza e potenza senza nulla perdere in armonia del gesto. Il suo è un esempio di passione, dedizione, determinazione.
A storied career comes to an end ?? ? @stanwawrinka https://t.co/V5IP6Z4Kvn
— Tennis TV (@TennisTV) October 27, 2026