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Campioni internazionali

Federer nella Hall of Fame, domenica alle 00.30 live in tv: "Conta come sei ricordato"

Alle 00.30 della notte tra sabato 29 e domenica 30, in diretta e in chiaro, gratis e per tutti, sul nostro canale andrà in onda la cerimonia di induzione di Roger Federer nella International Tennis Hall of Fame. 

25 agosto 2026

Roger Federer firma autografi a Flushing Meadows in occasione dello US Open 2026 (Foto USTA)

Roger Federer firma autografi a Flushing Meadows in occasione dello US Open 2026 (Foto USTA)

Un altro grande evento impreziosirà l'estate per gli appassionati di tennis su SuperTennis. Alle 00.30 della notte tra sabato 29 e domenica 30, in diretta e in chiaro, gratis e per tutti, sul nostro canale andrà in onda la cerimonia di induzione di Roger Federer nella International Tennis Hall of Fame. 

"Dopo il mio ritiro si è parlato molto della mia personalità, di quello che ho portato al tennis nel suo complesso. Quando giocavo pensavo che tutto riguardasse il momento: i dritti e i rovesci, le palle break salvate, le vittorie e tutto il resto. Ma alla fine questo diventa un po’ meno importante, conta per cosa sei stato ricordato, come ti comportavi negli spogliatoi o nei corridoi, magari con i media, con i direttori dei tornei, con i raccattapalle" ha detto Federer commentando in conferenza stampa alla vigilia della sua esibizione a Flushing Meadows il prestigioso riconoscimento. 

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Guardandosi indietro, ha analizzato lo svizzero, che vanta ancora il primato di settimane consecutive da numero 1 del mondo (237), "sono molto felice di aver attraversato 25 anni nel circuito e di aver stretto davvero tante amicizie. Penso che sia stato un periodo fantastico. E lo dico ogni volta: mi è piaciuto tantissimo. È un peccato non poter più essere nel circuito, ma è stato un periodo davvero, davvero bellissimo e mi manca moltissimo".

Tra i suoi record ce n'è un altro ancora imbattuto, i cinque trionfi consecutivi allo US Open. "Qui anche una sola finale sarebbe stata sufficiente. Perché quando entri in una finale di un torneo di questa portata, impari tantissimo, ti rendi conto di quanta strada hai fatto e puoi conservare per sempre il ricordo di quel momento. Per fortuna ne ho vissuti molti - ha detto - Penso che l’inserimento nella Hall of Fame mi dia la possibilità di guardare indietro anche a questo. Allo stesso tempo, ho avuto l’opportunità di avviare una fondazione. Oggi mi trovo in una situazione molto confortevole, ma sono comunque felice di essere ancora là fuori e di fare parte, ogni tanto, del mondo del tennis, perché è il collante di tutto ciò che ancora oggi mi circonda. Nel tennis ho trascorso il periodo migliore della mia vita, ho avuto tantissimi amici nel circuito. Spero che molti dei giocatori che si ritirano possano provare la stessa cosa nei confronti di questo sport, perché per me il tennis conta davvero moltissimo".

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