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Il 22enne asiatico, reduce dalla semifinale di Los Cabos, ha fatto il suo ingresso tra i top 100 coronando così un sogno partito da molto lontano, quando niente e nessuno credeva potesse essere realizzato
di Ronald Giammò | 05 agosto 2026
La sin qui breve carriera felice di Coleman Wong ha tagliato la settimana scorsa il traguardo dell'ingresso in top 100. È un confine, questo, che per quanto simbolico reca in sé un significato che va ben oltre il semplice ranking iscrivendo coloro in grado di varcarlo nella cerchia di quelli che ce l'hanno fatta.
"Crederci" è stato il mantra che ha accompagnato il primo tennista di Hong-Kong nella sua scalata. Un crescendo che nel 2026 lo ha visto in ultimo raggiungere la semifinale a Los Cabos arrendendosi solo ad Arthur Gea e che, nei mesi precedenti, lo aveva portato alla conquista del suo primo Challenger a Jiujiang e ad entrare nel suo secondo main draw in uno Slam al Roland Garros.
"Non avevo nessuno cui guardare", dichiarava Wong lo scorso maggio quando il vento aveva preso a soffiare nelle sue vele. Proveniente da un paese privo di tradizioni tennistiche e avaro di strutture in cui poter formare i suoi talenti, il ventunenne non si è perso d'animo e, anche se tutti continuavano a ripetergli quanto fosse noioso questo sport, "la cosa più importante - disse - è continuare a crederci, anche se nessuno prima di te era riuscito a farlo".
Non è stato sempre facile continuare a farlo. Specialmente negli anni incerti di formazione, coincisi per lui con il biennio pandemico. Un isolamento fatto di noia e routine, corse ed esercizi in solitaria, durante il quale cominciò a farsi strada in lui anche l'ipotesi di abbandonare il suo sogno.
"Vedevo gli altri giocatori ricominciare a competere e disputare tornei. Fu dura, perché io non potevo nemmeno lasciare il mio paese. Non sapevo cosa fare e quelli sono stati i momenti più difficili", raccontava ancora a maggio quando da lucky loser si ritrovò a Parigi ad affrontare il belga Blockx.
E destino volle che il primo torneo da lui giocato alla ripresa delle attività fu proprio il Roland Garros juniores, lo stesso torneo dove cinque anni più tardi si tolse la prima di una lista di soddisfazioni ancora tutta da costruire.
???? Coleman Wong becomes the first person from Hong Kong to climb into the Top 100 of the PIF ATP Rankings! ????#OnTheRise | @atptour pic.twitter.com/9LJyLsDxfp
— ATP Challenger (@ATPChallenger) August 3, 2026