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"Mi sarebbe piaciuto arrivare prima a Shanghai, ma non ero pronto fisicamente", ha detto il n.4 al mondo sconfitto da Arthur Gea a Shanghai. "Ora il mio obiettivo è prepararmi per Torino, voglio chiudere l'anno in bellezza"
Samuele Diodato | 11 ottobre 2026
"Oggi sono stato surclassato", ha raccontato Ben Shelton (numero 4 al mondo) in zona mista dopo la sconfitta patita contro Arthur Gea al terzo turno dell'ATP Masters 1000 di Shanghai. Il francese numero 56 ha ottenuto così la più pesante vittoria della sua carriera contro un avversario, l'americano, che giocava il suo primo torneo dopo la finale dello US Open ed il weekend di Qualifiers di Coppa Davis caratterizzato dalla vittoria della Repubblica Ceca sugli Stati Uniti.
"Lui ha giocato meglio di me. Ha risposto benissimo, tante volte profondo" - ha continuato - "e man mano avevo sempre meno punti facili dal servizio e meno occasioni per attaccare. L'avevo visto già giocare, è potente e ha un gran dritto, farà bene nel circuito". Senza nulla togliere ai meriti dell'avversario, però ha anche chiarito di non essersi sentito affatto al meglio: "Mi sarebbe piaciuto venire qui prima e smaltire il jet lag, ma il mio corpo non era pronto. Non ero pronto neanche per Tokyo, ma a volte questo circuito è così".
L'obiettivo principale di fine stagione, però è oramai legato alle Nitto ATP Finals: "È stato un anno duro, ma voglio chiuderlo in bellezza. Voglio arrivarci giocando al mio meglio". Il ragazzo di Atlanta non è ancora matematicamente qualificato per la rassegna con i migliori 8 singolaristi dell'anno solare. L'anno scorso, giocò tre partite di Round Robin senza raccogliere vittorie, ma quest'anno sembra deciso a regalarsi maggiori soddisfazioni. Al momento, nella Race, la classifica da cui verranno fuori i qualificati, è quarto a quota 4.480 punti, con un vantaggio di 940 punti su Flavio Cobolli, quinto a quota 3.540.