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ATP Shanghai: Gea sorprende, Zverev si conferma

Il francese, dopo aver eliminato Shelton, batte anche Mensik staccando così il pass per i quarti. Avanzano anche De Minaur e Zverev, sopravvissuto a tre set contro Bublik

13 ottobre 2026

Arthur Gea (Getty Images)

Arthur Gea (Getty Images)

Ottimismo e imprevedibilità sono le qualità che contraddistinguono Alexander Bublik dagli altri interpreti del circuito. E ottimismo e imprevedibilità erano i requisiti oggi necessari per poter lanciare l'assalto ad Alexender Zverev, ormai certo di chiudere l'anno da numero uno del mondo, e finalmente liberatosi da quei complessi di inferiorità che ne avevano accompagnato la lunga marcia verso un primo titolo Slam colto a Parigi e bissato a New York. Tuttavia, per quanto ottimista e imprevedibile, e costante e ostinato, anche il kazako ha dovuto infine cedere arrendendosi dopo oltre due ore e mezza di gioco col punteggio fissato infine sul 76(6) 46 76(1) in favore del tedesco.

Prodigi ed eredità di una stagione irripetibile son le partite vinte in questo modo. Quando tutto sembrerebbe indicare il contrario, quand'anche le tue percentuali sulle prime si attestino sul 100% fino alla fine del primo parziale senza riuscire a scrollarsi di dosso il tuo rivale. Giunto a un passo dal colpaccio, issatosi 6-3 nel tie-break del primo set fino a farsi rimontare in un florilegio di gratuiti e doppi falli che non lasciavano intuire nulla di buono per l'andamento della seconda frazione.

Alexander Zverev (getty)

Alexander Zverev (getty)

E invece, nonostante la teatralità diffusa, le lamentele continue, i battibecchi tra lo stupito e l'irato col suo box, Bublik non solo è riuscito a rimanere in partita, ma addirittura a girarla in suo favore, centrando a metà parziale il break e riuscendo a difenderlo nel corso di un lungo e complesso ultimo game meritatamente appaiato nel punteggio. 

Se si sia trattato di meriti del kazako o di un passaggio a vuoto di Zverev, molto aiutano a comprendere le statistiche di quest'ultimo: un modesto 65% di punti estratti dalla sua prima, condizione raramente verificatasi quest'anno che Bublik è però riuscito con merito a sfruttare. Ma giunti al terzo, con ogni punto caricato ormai di un peso sempre diverso, la differenza di Zverev - di questo Zverev - è tornata a farsi avvertire. Dapprima nella velocità con cui il tedesco è riuscito a smaltire i suoi game di battuta, per poi dilagare sempre più in risposta, confidando su qualche aiuto ricevuto dal suo rivale (9 gratuiti e fronte dei soli 4 messi a referto dal prossimo numero uno del mondo) e infine trovando ricompensa in un tie-break impeccabile, fotografia ormai veritiera di un giocatore che quand'anche in giornata no sa di poter attingere a risorse sconosciute ai suoi rivali e su quelle sperare di poter continuare ad alimentare la sua superiorità. E l'imminente suo regno. 

DE MINAUR SUPERA KHACHANOV

"Credo sia stata una partita molto pulita per certi versi, sono contento di averla vinta: ho giocato un gran tennis, servito bene e messo in campo una tattica intelligente. Oggi è stata senza dubbio la miglior giornata vissuta da quel giorno". Quel giorno risale a una settimana fa, alla finale di Pechino dalla quale fu costretto a ritirarsi per un infortunio all'adduttore che Alex De Minaur, giura oggi, "affrontato facendo tutto ciò che era in mio potere per provare a sentirmi ogni giorno meglio". Provvidenziale è stato il walkover al secondo turno contro lo slovacco Molcan, episodio che gli ha permesso di aggiungere ore preziose alla sua tabella di marcia così da saggiare la sua condizione contro il nipponico Sakamoto e alzare il livello nel natch odierno vinto contro il n.27 del mondo Karen Khachanov, battuto in due set col punteggio di 63 64.

Per l'australiano si è trattato del successo n.42 in stagione. Una prestazione che lo qualifica al secondo quarto di finale stagionale in un Masters1000 dopo quello giocato e perso a Monte-Carlo contro Vacherot, e che consente lui di difendere la nona posizione nella Race per Torino che al momento vede certi della loro qualificazione solo tre giocatori. E costruita con criterio e razionalità, "pulita", come l'ha definita lo stesso aussie e archiviata mettendo a segno dodici punti in più del suo rivale. Impeccabile nel gioco a rete (100%), preciso al servizio (71% di prime in campo con l'80% di resa), minaccioso in risposta (col 50% di punti messi a segno sulla seconda del russo) e condita da ben 22 vincenti.

GEA SORPRENDE ANCORA

Se quella di Demon è stata un'ordinaria giornata di lavoro, altrettanto non si può dire del risultato ottenuto da Arthur Gea. Entrato in tabellone da n.56 del mondo, il francese ha concesso il bis e dopo aver eliminato il n.4 del mondo, Ben Shelton, si è imposto in due set contro il ceco Jakub Mensik col punteggio di 76(4) 64 ottenendo, seppur ancora virtualmente, la posizione n.42 del ranking. Per lui si tratta del terzo quarto di finale colto in carriera, nonché il primo in un Masters1000.

Dopo un primo set equilibrato con una sola palla break concessa da Mensik nell'unico game chiuso ai vantaggi, nel tie-break è stato Gea a ritrovarsi a rincorrere dallo 0-3 riuscendo a mettere a segno ben sei punti consecutivi rispondendo colpo su colpo al servizio del suo rivale e facendo registrare percentuali addirittura migliori (chiuderà con 11 all'attivo, 5 in più del ceco). E' nel secondo set però che la partita ha finito con l'adagiarsi definitivamente dalla parte del francese. Annullata una prima palla break, Gea ha dovuto attendere la quinta palla game prima di portarsi sul 2-2 per poi sfruttare il momentum nel game successivo in cui è riuscito a cogliere il break decisivo alla terza occasione utile. I successivi game sono stati collezionati con nervi saldi e idee chiare, e coraggio non è mancato al carnefice dei top20 (4-1 per lui il bilancio in carriera) quando nell'ultimo game Mensik si è riaffacciato, invano, in un ultimo disperato tentativo di restare in partita. 

"Sono davvero felice di questo risultato - ha dichiarato Gea a fine match - Oggi è anche una piccola rivincita visto che agli US Open mi ero fermato proprio a questo turno. Questa settimana voglio arrivare ancor più lontano, le cose stanno andando bene e speriamo di continuare così".

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