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ATP Shanghai, Alcaraz lancia la sfida: "Provare a vincere qui e nei prossimi tornei"

Il murciano di dice "fresco e motivato" per affrontare un ultimo swing di stagione in cui non è mai riuscito ad essere brillante: "Sarà una motivazione in più"

08 ottobre 2026

Carlos Alcaraz (Getty)

Carlos Alcaraz (Getty)

Trentadue vittorie e sole quattro sconfitte in un 2026 che lo ha visto per quattro mesi fuori dai giochi e in cui tuttavia è già riuscito ad assicurarsi la qualificazione alle Nitto ATP Finals di novembre. Eppure, nonostante un rientro in campo a New York conclusosi con una sconfitta ai quarti contro Ben Shelton e il titolo vinto a Tokyo la settimana scorsa, per Carlos Alcaraz l'imperativo rimane ancora lo stesso: "Mi sento mentalmente fresco, che per me resta la cosa più importante", ha dichiarato il murciano nella sua conferenza stampa appena arrivato a Shanghai. "Sono pronto a raccogliere la sfida di questo torneo - ha poi aggiunto - Se guardiamo agli ultimi due anni, questa non è mai stata la miglior parte della stagione per me". Ad attenderlo all'esordio troverà J.M. Cerundolo, primo rivale di un percorso che dovrebbe trovare in Tommy Paul e Taylor Fritz i rivali più agguerriti a contendergli l'approdo in semifinale. 

E' una condizione nuova, quella che sta oggi vivendo il n.3 del mondo. Il lungo stop per l'infortunio al polso, se da un lato lo ha privato di alcuni dei tornei a lui più favorevoli (su tutti il Roland Garros), dall'altro lo ha restituito tirato a lucido per quest'ultimo rettilineo della stagione, da sempre lui indigesto. "E' una motivazione in più", ha sottolineato ancora Alcaraz di fronte ai microfoni, "Ci tengo a star bene in questo torneo perché voglio provare a vincerlo, sia questo che quelli dei prossimi due mesi". Con una condizione in crescita e un arsenale di colpi che lentamente lo spagnolo è tornato ad affinare, le carte per provarci non gli mancano di certo. 

Così come non sono mancate da parte sua parole di conforto per due lungodegenti del circuito, due rivali che associati al suo nome appena due anni fa lasciavano presagire a una nuova era del gioco ancora scandita dalla presenza di nuovi Big Three: Jannik Sinner e Holger Rune. Se all'italiano Carlitos aveva inviato un messaggio di solidarietà attraverso i suoi profili social media - "Testa alta, tornerai più forte di prima" - con Rune l'ex numero uno del mondo si è mostrato ancora più generoso accogliendolo a casa sua, a Murcia, lo scorso agosto per una settimana di allenamenti.

"[Il ritorno da un infortunio] è un lento processo, lui ne ha riportato uno molto serio perché gli spostamenti nel tennis sono fondamentali e il suo stile si fonda su quelli e sulla copertura del campo - ha riflettuto Alcaraz in conferenza stampa - Potrà perdere qualche partita, ma si tratta solo di tornare a giocarne e di ritrovare il giusto ritmo, è quella la cosa più importante. Sono felice di rivederlo in campo, ci siamo allenati una settimana insieme a Murcia e gli auguro tutto il meglio. Dovrà avere pazienza perché è un lungo processo ma riuscirà a tornare dove vuole". 

Assente l'anno scorso, Alcaraz a Shanghai vanta come miglior risultato un quarto di finale giocato e perso contro Tomas Machac nel 2024. Un risultato che, ha tenuto a spiegare lui stesso prima di congedarsi - non ha nulla a che vedere con le condizioni del torneo. Anzi. "Adoro tornare qui, si sente quanto apprezzino il bel tennis sia durante le partite che quando ti aggiri per il site. E' davvero un pubblico molto appassionato, capace di farti respirare la giusta energia sia in partita che durante gli allenamenti". A lui spetterà ora il compito di farla deflagrare. E a giudicare da quanto visto a Tokyo, si direbbe che ha tutte le carte in regola per riuscirci.

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