Chiudi
Dopo la squalifica di Medvedev in semifinale, il serbo accoglie anche il ritiro dell'australiano arrivato dopo un game del secondo set quando il punteggio lo vedeva comunque in vantaggio di un set
Ronald Giammò | 06 ottobre 2026
Novak Djokovic - Alex De Minaur 76(3) 01 RIT
Pallottolieri, statistiche, albi d'oro. Tutto da riaggiornare. Proprio quando si credeva si fosse invece ormai giunti a un passo dal bilancio finale. E invece Novak Djokovic, grazie al settimo titolo vinto in altrettante partecipazioni al China Open (un bilancio di 34-0 nel torneo), ha costretto ancora una volta addetti ai lavori e rivali a fare i conti con la sua ingombrante figura e con una leggenda ancora lontana dalla sua conclusione. L'ultimo a cadere sotto i suoi colpi è stato l'australiano Alex De Minaur. Un rivale da lui già battuto tre volte in carriera (l'unica vittoria di Demon risale a due anni fa in United Cup), animato da un agonismo che più volte gli ha consentito di sovvertire pronostici avversi e dotato di un gioco fondato su ritmo e intensità. Qualità, quest'ultime, che Djokovic aveva già testato a fondo nelle sue due ultime uscite contro Alexander Zverev e Daniil Medvedev, e a cui l'aussie ha aggiunto quel di più in termini di atletismo che gli ha consentito di rivaleggiare ad armi pari fino al tie-break risolutore del primo set dove ha infine pensato bene di regalare a Nole ben quattro dei suoi diciannove gratuiti registrati nella prima frazione (solo 10 quelli dell'ex numero uno del mondo) spianandogli la strada verso il titolo n.102 della sua carriera.
La lunga sosta prima della ripresa delle ostilità dovuta a un doppio MTO ha contribuito a spegnere l'inerzia che il match aveva preso sin lì, ma è stato un attimo. Perché dopo un solo game del secondo set, realizzato come l'adduttore continuasse a infastidirlo, è stato lo stesso De Minaur a dirigersi a rete per stringere la mano al suo rivale e ritirarsi, gettando nello sconforto il suo box e "rusty" Lleyton Hewitt, capitano di Davis da pochi giorni aggiunto al team da Demon.
"Ci terrei a giocare a Torino", aveva dichiarato Djokovic pochi giorni fa traguardandosi verso l'ultimo evento della stagione riservato ai migliori otto giocatori del mondo e da cui - classifica alla mano - era ancora tagliato fuori. Grazie al successo di Pechino, giunto a poche ore di distanza dall'annuncio di Jannik Sinner in cui l'attuale numero uno del mondo ufficializza la chiusura della sua stagione, il serbo è tornato in lizza per un posto in una classifica che ora lo vede in nona posizione (l'ultima utile alla qualificazione) con 150 punti di vantaggio proprio su De Minaur.
"Voglio scusarmi con tutti i tifosi che erano venuti qui per vedere questa partita - ha dichiarato De Minaur durante la cerimonia di premiazione - Non volevo chiudere così e mi dispiace. Ringrazio il mio team, quelli qui presenti e chi è rimasto a casa. E' stata una bella settimana comunque, e sono sicuro che ce ne saranno molte altre simili".
?? Djokovic trionfa a Pechino De Minaur è costretto al ritiro a inizio secondo set e Nole conquista così il titolo dell’ATP 500 cinese, il numero 102 in carriera ?? https://t.co/zwgpZHakJA
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) October 6, 2026