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Le curiosità sul particolare trofeo assegnato al vincitore del Masters 1000 di Parigi
Maddalena Lai | 08 novembre 2026
Il trofeo più importante che un tennista possa ambire a vincere sul suolo parigino è indubbiamente la Coupe des Mousquetaires, la mastodontica coppa d’argento massiccio che, ogni anno, viene assegnata al vincitore del Roland Garros. Eppure, in pochi sanno che è proprio lo Slam della terra battuta ad aver ispirato, seppur indirettamente, la coppa del Rolex Paris Masters, il secondo torneo più importante della capitale francese: il celebre Arbre de Fanti. Infatti, Lucio Fanti, l’artista italiano che ne è l’autore, realizzò il celebre albero di bronzo nel 1991, anno del centenario del torneo alla Porte d'Auteuil. Fanti si ispirò ai tabelloni del torneo: si accorse, infatti, che ruotando di 90 gradi i tabelloni delle precedenti edizioni dello Slam questi assomigliavano a un albero.
A raccontarlo è stato lo stesso Fanti: “Per realizzare la tela commemorativa del centenario del Roland-Garros, gli organizzatori del torneo mi hanno inviato le classifiche dei diversi anni", spiega l'artista italiano. "Ruotando uno dei fogli di 90 gradi e posizionando i giocatori in alto, il vincitore è finito in basso. Il tutto assomigliava a un albero; bastava immaginarlo in 3D”.
Sul tronco dell’albero viene inciso il nome del vincitore, mentre i due rami principali rappresentano la progressione delle due metà del tabellone. Su di essi, infatti, vengono incisi i nomi di tutti i giocatori eliminati prima della finale. L’idea è di rappresentare la progressione del tabellone come un albero genealogico, che collima con il vincitore del torneo.
L’Arbre de Fanti è stato assegnato al vincitore del torneo del Paris Master dal 1991 al 2006 per venire poi sostituito, dal 2007 al 2011, da Le Filet du Temps, una bassa scultura in bronzo ideata e realizzata dallo scultore Jean-Pierre Rives. Il torneo di Fanti è poi tornato in auge nel 2012 e, ancora oggi, viene assegnato al vincitore del torneo.
A sollevarlo, lo scorso anno, è stato, per la prima volta in carriera, Jannik Sinner. Novak Djokovic, invece, l’ha sollevato per ben sette volte. L’ Arbre de Fanti curiosamente manca nella bacheca di Rafael Nadal, che pure a Parigi ha raccolto, sulla terra rossa del Roland Garros, le più grandi soddisfazioni della sua carriera. Nella sola finale disputata sul cemento parigino, infatti, lo spagnolo ha ceduto all’argentino David Nalbandian. Anche Roger Federer, pur avendo vinto il torneo nel 2011, non ha mai portato a casa il celebre albero, aggiudicandosi, invece, Le Filet du Temps.