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Dopo Cobolli, anche Musetti può centrare la semifinale a Cincinnati. Sarebbe il primo Masters 1000 sul duro con due italiani tra i migliori quattro
di Alessandro Mastroluca | 21 agosto 2026
Lorenzo Musetti ha l'occasione di completare un bis senza precedenti al Cincinnati Open. Potrebbe infatti unirsi a Flavio Cobolli in semifinale, e non si sono mai visti due italiani tra i migliori quattro in un Masters 1000 sul duro. In questa categoria di tornei è successo solo due volte, e sempre agli Internazionali BNL d'Italia: nel 2025 (Musetti e Sinner) e nel 2026 (Darderi e Sinner).
Il carrarino, numero 15 del mondo, affronterà lo statunitense Frances Tiafoe, numero 23, finalista in Ohio due anni fa, sconfitto da Jannik Sinner, prima di quest'anno l'unico italiano ad essersi spinto oltre i quarti di finale a Cincinnati. Si sono incontrati otto volte complessive, sei nel circuito maggiore: in parità il bilancio, 4 successi a testa. Musetti l'ha battuto al Challenger di Forlì nel 2020, ad Acapulco nel 2021, agli Internazionali BNL d'Italia nel 2023 e al Roland Garros nel 2025. Grazie al quel match ha raggiunto la seconda semifinale Slam ed è diventato il primo italiano tra i migliori quattro in tutti i grandi tornei sulla terra battuta nella stessa stagione (Monte-Carlo, Madrid, Roma e, appunto, lo Slam parigino).
In questa edizione del Cincinnati Open, Musetti ha eliminato il tedesco Daniel Altmaier, lo statunitense Michael Zheng e il portoghese Jaime Faria, che aveva sorpreso il campione di Montreal Ben Shelton, senza perdere nemmeno un set. Si è così qualificato per la sesta volta per i quarti di finale in un Masters 1000. A Cincinnati giocherà il primo dagli Internazionali BNL d'Italia 2025, e il secondo sul duro dopo quello di Parigi-Bercy del 2022 (allora superò Casper Ruud, prima di arrendersi contro Novak Djokovic). Battendo Tiafoe, il carrarino diventerebbe il secondo italiano con più semifinali Masters 1000, alle spalle solo di Jannik Sinner.
Un sorridente Lorenzo Musetti (Getty Images)
Tiafoe ha battuto Lorenzo Sonego, Learner Tien e negli ottavi Felix Auger-Aliassime, firmando così la 17ma vittoria in 60 partite contro Top 10. Ha raggiunto il suo sesto quarto di finale in un Masters 1000, il quinto in un torneo negli USA. E' il secondo che giocherà quest'anno, e non gli era mai riuscito in questa categoria di tornei.
Evidentemente c'è un feeling speciale con il blu dipinto di blu dei campi del Family Lindner Tennis Center, dove ha vissuto quella che allora definì "la miglior settimana della carriera", nonostante la sconfitta in finale. Certo, aveva già disputato grandi partite in precedenza. Aveva battuto Rafael Nadal, allora numero 3 del mondo, sull’Arthur Ashe Stadium nel percorso che lo avrebbe portato alla sua prima semifinale allo US Open, e regalato al Team World il primo titolo della sua storia alla Laver Cup a Londra, sotto gli occhi di Rafa, Roger Federer e Novak Djokovic. Ma quella finale ha un sapore diverso.
Due anni dopo, lo sta ritrovando grazie a un programma di allenamento più rigoroso. "L’anno scorso facevo semplicemente quello che mi andava di fare. Sento che la mia routine mi sta sicuramente aiutando a essere concentrato, a presentarmi ogni giorno e a continuare a cercare di dare il meglio di me. Sto semplicemente cercando di migliorare ogni giorno, in modo più completo, in campo e fuori. Voglio essere un fratello migliore, un fidanzato migliore, un figlio migliore. Alla fine, tutto questo mi aiuta a essere un giocatore migliore".
Dallo scorso ottobre Tiafoe si è separato dal suo allenatore David Witt e ora lavora con Mark Kovacs. "Sono stato estremamente costante quest’anno e ne sono stato molto felice. Mi sono dato una possibilità settimana dopo settimana, riuscendo a rendere le cose difficili per i miei avversari. In ogni partita, ho giocato fino all'ultimo punto. È stato molto divertente. Spero di continuare così".