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Musetti, appuntamento a Washington

Il toscano ha smaltito l'infortunio e dopo le vacanze si appresta adesso a ripartire dalla capitale a stelle e strisce. C'è una fiducia da ricostruire, un gioco da ritrovare e una top10 da tornare a inseguire

di | 25 luglio 2026

Lorenzo Musetti (foto FITP)

Lorenzo Musetti (foto FITP)

L'infortunio non era un acciacco, e la regione su cui insisteva richiedeva attenzione e pazienza. Lesione al retto femorale. Recitava così il referto degli esami effettuati da Lorenzo Musetti all'indomani dell'eliminazione patita agli Internazionali d'Italia dello scorso maggio per mano di Casper Rudd. Meglio darsi tutto il tempo necessario per guarire e tornare integri. Una decisione all'insegna della responsabilità e proiettata verso una carriera in buona parte ancora tutta da scrivere. E da cui negli ultimi tre anni, nonostante le battute d'arresto non siano mancate, ha saputo ricavare titoli, prestigio, palcoscenici e ranking ora tutti da riacciuffare.

La posizione da cui ripartire è la n.15, il torneo prescelto quello di Washington dove si presenta da testa di serie n.4. L'anno scorso dopo l'abbuffata di piazzamenti sulla terra battuta il suo torneo si chiuse alla prima uscita, eliminato dal britannico Cameron Norrie. Quest'anno la concorrenza non sarà da meno, considerato che nella capitale americana hanno fissato il loro rientro in campo anche Jack Draper e Arthur Fils. L'azzurro ci arriverà con tanti quesiti che il campo dovrà poi sciogliere: il team ha visto la partenza di José Perlas e al suo fianco ora c'è coach Tartarini, con lui sin dagli esordi e che meglio di chiunque sa come gestire - tatticamente e mentalmente - la fase delicata del ritorno in campo. 

Musetti, scatti d'autore

Musetti, scatti d'autore

 I punti da difendere, ma sarebbe meglio dire da andare a conquistare, sono quasi 1.500 con New York e il quarto di finale lì giocato dodici mesi fa segnati sul suo calendario come traguardo cui arrivare smaltito un rodaggio che da Washington dovrebbe poi vederlo impegnato nel dittico dei due Masters1000 di Montreal e Cincinnati.  Due eventi che l'anno scorso regalarono lui ben poche soddisfazioni e che stavolta potrebbero invece rivelarsi congeniali per testarsi a fondo e creare qualche sorpresa in tabelloni e rivali che da tempo languono la sua assenza. Le vacanze in famiglia lo riconsegnano ora al circuito carico di serenità, al campo il compito di scrostarne via ruggine e dubbi, con la speranza di rivederlo presto in quella top10 in cui oltre a Sinner si è oggi installato anche Flavio Cobolli.  Due eventi che l'anno scorso regalarono lui ben poche soddisfazioni e che stavolta potrebbero invece rivelarsi congeniali per testarsi a fondo e creare qualche sorpresa in tabelloni e rivali che da tempo languono la sua assenza. Le vacanze in famiglia lo riconsegnano ora al circuito carico di serenità, al campo il compito di scrostarne via ruggine e dubbi, con la speranza di rivederlo presto in quella top10 in cui oltre a Sinner si è oggi installato anche Flavio Cobolli. 

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