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Musetti offensivo e vincente: batte Hurkacz e si regala Zverev

Il carrarino supera il polacco in due tie-break all'esordio del Masters 1000 di Parigi

| 02 novembre 2026

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Lorenzo Musetti vince la prima partita dal 2022 al Rolex Paris Masters. Supera Hubert Hurkacz 76(3) 76(10), completa il quarto successo di fila contro un Top 30 e si regala al secondo turno il duello contro Alexander Zverev, che giocherà il suo primo incontro da numero 1 del mondo. Sarà il quinto confronto del 2026 per il carrarino contro un Top 10 (3-1), il 53mo in carriera (17-35).

Musetti salva una palla break nel quarto gioco. Serve bene, tanto al centro, e ottiene più punti nel primo set quando cerca il rovescio di Hurkacz. Interessante come il carrarino cerchi di non tenersi troppo lontano dalla riga di fondo in risposta contro un avversario come il polacco, secondo nel circuito ATP per percentuale di punti vinti con la prima di servizio nelle ultime 52 settimane.

E' proprio una di queste risposte bloccate, giocate da vicino, che permette a Musetti di creare le condizioni per il mini-break del 3-2 nel tie-break. Ma il vantaggio dura solo un punto: Hurkacz, che ha vinto tre punti in più da fondo nel primo set, tiene e forza l'azzurro all'errore (3-3).

Musetti piazza l'ace (4-3), poi un regalo di rovescio del polacco lo porta avanti 5-3. Un contropiede lungolinea di diritto con successivo smash al salto vale il 6-3. Proprio il diritto lungolinea è uno dei colpi con l'impatto più positivo nel tennis di Musetti nel primo set (secondo l'algoritmo Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations), insieme alle volée e alla palla corta. 

Un altro punto diretto con il servizio, il 18mo del set rispetto ai 13 di Hurkacz, completa il poker di punti che chiudono il set. Quattro assi di colore azzurro.

Lorenzo Musetti al servizio (Getty Images)

Lorenzo Musetti al servizio (Getty Images)

Nel secondo set lo scenario non cambia. Anzi, si accentuano tendenze già chiare al termine del primo parziale: si scambia sempre poco, Musetti è sempre più sicuro al servizio. Nelle rare occasioni in cui parte lo scambio, la capacità di Musetti di accarezzare la palla, di alternare la pesantezza e la leggerezza, di pungere e danzare, fa la differenza. Un nuovo tie-break decide il secondo set. Dopo un mini-break immediatamente recuperato, si cambia campo sul 3-3.

Musetti vince lo scambio più lungo (25 colpi) e più bello della partita, con un lob che testimonia come la geometria sia sempre il suo mestiere, e si porta 5-4. Dopo un altro punto da applausi, tutto pensiero veloce e volontà di precisione, induce Hurkacz a rete e lo infila col passante di rovescio lungolinea, si procura il primo match point (6-5). Ma non serve la prima, Hurkacz legge in anticipo le intenzioni sulla seconda e prolunga la partita (6-6).

Hurkacz salva un secondo match point, giocato al servizio, senza far toccar palla al carrarino (7-7). L'azzurro è bravo a non farsi prendere dalla fretta nel salvare un set point (8-8), e poi nel condurre l'avversario all'errore (9-8). Hurkacz salva il terzo match point (9-9). Musetti salva un ultimo set point con una prima vincente (10-10), e alla fine festeggia una vittoria importante, significativa, per punteggio e tattica di gioco.

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