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Montpellier, Auger-Aliassime si conferma campione

Il canadese, autore di un brillante fine di stagione nel 2025, si conferma campione aggiungendo il nono titolo alla sua bacheca e rilanciando la sua candidatura alla top5 e a un ruolo di guastafeste tra i due dominatori del circuito

di | 08 febbraio 2026

Felix Auger-Aliassime (Getty)

Felix Auger-Aliassime (Getty)

C'è un record, tra i tanti di quest'ultima decade, che né Jannik Sinner né Carlos Alcaraz sono riusciti ad intestarsi. Ed è quello che riguarda il numero di vittorie indoor, categoria in cui guida Felix Auger-Aliassime. Quella ottenuta nella finale di Montpellier contro il francese Adrian Mannarino - 63 76(4) - per il canadese è stata infatti la vittoria n.89 dal 2020, coincisa con il nono titolo in carriera nonché con la difesa del titolo vinto proprio l'anno scorso nella medesima località.

Questione di Genius loci. Ma non solo. Dopo il formidabile 2022 che lo vide fare irruzione nel mondo dei big, l'attuale n.8 del mondo aveva infatti vissuto come è logica stagioni di assestamento scandite da risultati non in linea con ciò che aveva lasciato intuire e da infortuni che ne avevano rallentato l'ascesa. Ma come accaduto agli esordi della sua carriera, quando impiegò ben otto finali prima di riuscire ad alzare al cielo il suo primo titolo in carriera, Auger-Aliassime anche in questo caso anziché farsi prendere dalla fretta e dalla frenesia, da qualche cambio di allenatore in corsa o da una revisione profonda della sua schedule, ha preferito darsi tempo, fiducioso che proprio il tempo avrebbe infine finito per dargli ragione. Vederlo di nuovo a ridosso della top5, lì dove quattro anni fa fece registrare il suo best ranking, è la conferma che ci aveva visto giusto e il titolo vinto in questo avvio di 2026 altro non è che la conferma di quanto di buono aveva già fatto intuire nella coda della scorsa stagione quando arrivò in semifinale a New York e Torino cedendo in finale a Parigi al solo Jannik Sinner. 

Chirurgica è stata la prestazione offerta dal canadese contro Mannarino. Il break ottenuto in avvio ha offerto lui le condizioni ideali per prender confidenza col suo gioco nell'arco di un primo set in cui non ha concesso alcuna palla break e che è riuscito a chiudere con un secondo break dopo poco più di mezz'ora di gioco. Nel secondo le operazioni si son succedute rispettando i rispettivi turni di servizio: nessun game finito ai vantaggi, nessuna palla break da ambo i lati, ma la sensazione costante che Felix si stesse preparando all'agguato decisivo. 

E così è stato. Un gratuito di troppo concesso dal francese nel decimo game, l'unico terminato ai vantaggi, ha dato la chance ad Aliassime di chiudere i giochi, chance vanificata che ha così prolungato le operazioni fino al tie-break. E lì, quando ritrovatosi a rincorrere dal 4-2 e con lo spettro di un terzo set da giocare in cui bruciare inutili energie in questo segmento di stagione, il top10 è tornato a recitare il ruolo lui conferito da pronostico e ranking mettendo a segno ben cinque punti consecutivi e aggiungendo così alla sua bacheca un non titolo che oltre a confermare il buon trend avviatosi in chiusura di 2025, lo pone oggi come uno dei maggiori pretendenti a insidiare una diarchia in cui molti si sono provati vedendo ridimensionate le loro aspettative.  

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