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"In un campo così veloce, tutto si riduce a cercare di servire bene per poi tentare di breakkare l'avversario", ha detto dopo la vittoria su Tommy Paul. Intanto, la semifinale metterà di fronte due dei migliori ribattitori in risposta secondo il rating ATP (lo spagnolo è 3°, il russo è 5°)
Samuele Diodato | 16 ottobre 2026
La Cina ha sempre regalato ottimi risultati a Daniil Medvedev, e per il secondo anno consecutivo il russo è già certo di uscire dalla tournée asiatica con due semifinali tra l’ATP 500 di Pechino ed il Masters 1000 di Shanghai. Fanno 11, le vittorie di quest’anno contando il titolo vinto anche ad Hangzhou in finale su Andrey Rublev.
E diventano allo stesso tempo 19 le sue semifinali “1000” dopo il successo odierno ai danni di Tommy Paul, piegato con lo score di 63 16 63 (qui la cronaca completa). Il moscovita in zona mista ha smentito problemi fisici, dando una prospettiva particolare riguardo al secondo set: “È stato comunque equilibrato, perché ho preso break solamente alla quarta occasione, su un doppio fallo. Poi ho avuto due chance per rientrare, e quando ho subito il secondo break mi sono detto di riordinare le idee e pensare al terzo set”.
“Sono contento di come ho alzato il livello – ha detto il n.5 al mondo -. Ho servito bene e sono rimasto solido, e quella è stata la chiave”. Aspetti basilari che secondo lui potrebbero fare la differenza anche in semifinale, quando affronterà per la prima volta in carriera il classe 2006 Rafael Jodar (n.13), con la sensazione di non inventarsi nulla.
“È vero che quando si guarda Federer contro Djokovic, o Novak contro Nadal, pensiamo sempre che un po’ si adattino alla partita, ma è vero anche che Novak nel resto delle partite gioca sempre lo stesso tennis. Cerca di servire bene, con qualche bello scambio e poi prova a strappare il servizio all’avversario – ha commentato Medvedev -. Penso che soprattutto su un campo veloce tutto si riduca a questo: provare a fare break, servire bene e con qualche ace, chiunque ci sia dall’altra parte della rete”.
Di fronte, però avrà un giocatore al quale, dopo la vittoria su Casper Ruud, è stato chiesto proprio un cenno sulle sue grandi qualità in risposta: “In ogni partita devi sapere cosa fare, perché ognuno ha uno stile differente”, ha detto Jodar, quasi all’opposto rispetto a quanto segnalato da Medvedev.
Quel che è certo è che la sfida metterà uno contro l’altro due dei migliori ribattitori al mondo. Il russo ha siglato oggi 4 break su 12 chance, mentre lo spagnolo 5 su 15. E anche i numeri stagionali li vedono brillare: Jodar è terzo per il rating ATP in risposta (159.3), mentre Medvedev (154.4) è quinto appena dietro Jannik Sinner. Quindi, come puntualizzato dall’ex numero 1, passerà forse davvero quasi tutto dal rendimento di entrambi al servizio.