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La vittoria ottenuta contro Machac dà al francese la certezza d poter giocare a Torino. Numeri, parole, curiosità e sorprese di una rincorsa iniziata a gennaio durante la quale non sono mancati gli ostacoli
Ronald Giammò | 05 novembre 2026
Se la retta è la via più veloce per unire due punti, la strada scelta da Arthur Fils per arrivare fino a Torino è stata a dir poco tortuosa, fatta di svolte e imprevisti inattesi. Alla fine il top10 francese è riuscito a staccare il pass per le Nitto ATP Finals grazie al successo ottenuto contro Tomas Machac, e sarà il primo francese a giocare il torneo dal 2016, quando fu Gael Monfils a qualificarsi. Quel Gael Monfils che proprio a Parigi due giorni prima si era definitivamente congedato dal tennis giocato salutando il pubblico della Defense Arena. Coincidenze, passaggio di consegne, chissà. Rocambolesca la qualificazione di Fils, risultato di una stagione iniziata da n.42 del mondo e chiusasi per il momento da n.7. Il francese infatti nel corso del 2026 ha messo a segno una sola vittoria nei Grand Slam, a Wimbledon, dopo i due ritiri in Australia e al Roland Garros e la debacle al primo turno patita agli US Open. Solo Brad Gilbert nel 1989 riuscì a far meglio non vincendone nessuna ma riuscendo ugualmente a qualificarsi per il Master di fine anno. Per quanto eccezionale, il dato rivela molto sulla continuità mantenuta da lui nel corso della stagione, tanto più al netto degli infortuni e delle ricadute con cui così frequentemente ha dovuto fare i conti. Ultimo l'ennesimo acciacco alla schiena che rischiava di pregiudicarne la presenza nel Masters1000 di casa.
"Le ATP Finals sono un sogno che coltivo fin da bambino. Sono davvero, davvero felice di potervi partecipare quest'anno. Spero di riuscire a qualificarmi più spesso, magari quasi ogni anno. Ma sono felicissimo di esserci riuscito questa volta e ora voglio semplicemente godermi questa esperienza" - ha dichiarato lui sollevato dopo la vittoria in due set contro Machac - È sicuramente un torneo a cui non sono abituato, ma sarà una bella esperienza, si sa che anche perdendo la prima partita non è ancora finita. Credo quindi che ci sia meno pressione". Vincitore in stagione del suo primo Masters1000 in carriera a Cincinnati e di un secondo titolo a Barcellona (cui si aggiunge anche la finale persa a Doha contro Alcaraz), Fils è approdato per ben undici volte ai quarti di finale arrivando in semifinale sia a Madrid che a Miami: risultati che hanno bilanciato la fragilità di un fisico che a 22 anni è ancora in via di definizione e che nella schiena ha il suo tallone d'Achille. "Va bene - ha rassicurato lui ieri in conferenza stampa - È tutto a posto, il fisico risponde bene. Restano ancora due tornei, continuiamo a spingere. E poi sarà finita". Agli ottavi sarà ora sfida contro Taylor Fritz, un match che per lo statunitense si annuncia decisivo se vorrà continuare ad alimentare le sue speranze di arrivare a Torino e che "non sarà semplice, specialmente qui in condizioni indoor", ma "penso che non ho nulla da perdere e poi gioco in casa", ha ancora riflettuto Fils di fronte ai microfoni.
New Personal Best ?? @ArthurFils records his 39th win of the season (38 in 2024) with a 6-3 7-6 victory over Machac! #RolexParisMasters https://t.co/9i58LBTf8E
— Tennis TV (@TennisTV) November 4, 2026