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Masters1000 Parigi, Bellucci esce di scena contro Rinderknech

Dopo un primo set equilibrato decisosi all'ultimo game, l'italiano cede di schianto nel secondo chiudendo la sua stagione tra i top70. Il francese agli ottavi affronterà Shelton

| 04 novembre 2026

Mattia Bellucci (Getty Images)

Mattia Bellucci (Getty Imgaes)

Si chiude al secondo turno l'avventura nel Master parigino di Mattia Bellucci, approdato dalle qualificazioni al main draw e battuto in due set dal padrone di casa Arthur Rinderknech in due set col punteggio di 64 61. Era in forma, Bellucci, nonché dato per favorito dai bookmakers, e l'andamento del primo set con l'italiano altalenante nel riuscire a mettere in campo la sua prima (poco più di una su due) ma efficiente quando si è trattato di tramutarla in punti (il 70%), sembrava suggerire una presa di confidenza con le condizioni della Defense Arena destinata a crescere con il prosieguo del match. Rinderknech dal canto suo è riuscito invece ad abbinare a un uguale rendimento con la sua prima una percentuale di servizi fatti atterrare in campo oltre il 90% ricavandone ben dieci punti diretti tra ace e risposte infruttuose. 

Il gioco di Bellucci, alla lunga, ha preso quindi la via della precarietà con il francese sempre più concentrato in risposta e disposto ad accettarne lo scambio fino alla prima e unica palla break costruita nel decimo game e trasformata per incamerare il primo parziale. Un epilogo evidentemente mal assorbito dal n.66 del mondo, ripresentatosi in campo e breakkato due volte consecutivamente senza neanche dover ricorrere ai vantaggi da un Rinderknech ormai sempre più straripante nelle sue inziative (15 vincenti) e sostenuto dal pubblico accorso a seguirne l'esordio nella sessione diurna di giornata. Con il pallottoliere dei game ormai tutto squilibrato in favore del francese, Bellucci è riuscito ad evitare un bagel che sarebbe stato troppo severo come congedo da un torneo nel corso del quale non aveva affatto sfigurato.

Resta un po' di amarezza. Perché Bellucci aveva destato una buona impressione sul veloce in quest'ultimo scorcio di stagione, arrivando alla sfida dopo aver battuto in successione rivali quali Carreno-Busta, Tirante e il connazionale Sonego. Da mancino era riuscito a dotarsi di pochi e ben eseguiti schemi, dimostrando di non disdegnare il gioco a rete, praticato con educazione e sensibilità. La sua stagione si chiude quindi con un ranking leggermente migliore di quello da cui era partito (dal n.73 al n.66), impreziosita da un titolo vinto nel Challenger di Jinan (sul veloce..) e una finale persa ancora sul circuito Challenger a Cap Cana contro Mauricio Navone. 

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