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Maiorca, finalmente Fokina!

Lo spagnolo al sesto assalto conquista il suo primo titolo in carriera battendo sul verde di Maiorca lo statunitense Quinn

di | 27 giugno 2026

Alejandro Davidovich-Fokina (getty)

Alejandro Davidovich-Fokina (getty)

Dopo tanto rincorrere e tanto soffrire, dopo aver visto esultare di fronte ai suoi occhi rivali affermati e avversari in ascesa, da Tsitsipas a Fonseca, inciampando in De Minaur e Kecmanovic, lo spagnolo Alejandro Davidovich-Fokina ha conquistato il suo primo titolo in carriera sulla superficie su cui mai fino ad ora se ne era giocato uno. Sull'erba di Maiorca il n.23 del mondo ha battuto in due set l'americano  Ethan Quinn col punteggio di 76(4) 63, spezzando un sortilegio iniziato nel 2022 e prolungatosi nel 2025 quando lo spagnolo uscì sconfitto da ben quattro finali a livello ATP.

"È una sensazione fantastica conquistare il mio primo titolo dopo aver perso cinque finali - ha dichiarato Davidovich Fokina - "Oggi è stata una battaglia durissima, lui ha giocato in maniera straordinaria. Nel tie-break mi sono spinto al limite. Alla fine sapevo che questo titolo doveva essere mio: in Spagna, davanti al mio pubblico, il primo della mia carriera. Doveva essere mio e ho dato davvero tutto."

Questa volta dalla sua Fokina aveva l'esperienza di chi ci era già passato, ma era un bene assai effimero messo di fronte alla sfrontatezza con cui il suo rivale Quinn è sceso in campo e ai fantasmi con cui ha dovuto fare i conti per tutto il primo set. Più delle percentuali, del ranking e della condizione, a pesare sul rendimento dello spagnolo erano solo i trascorsi mai felici per lui quando giunto in prossimità dell'ultimo appuntamento. Trascorsi ancora una volta materializzatisi sotto forma di un break concesso sul 5-4 in suo favore quando era alla battuta per incamerare il primo set. 

Ridestatosi nel corso di un tie-break chiuso al primo set point, Fokina nel secondo set ha cominciato sempre più ad accarezzare un trionfo a lungo atteso, strappando subito in avvio la battuta all'americano per poi restare in controllo fino alla fine del match. Il successo lo proietta ora a un passo dall'ingresso in top20, ben distante ancora dal suo best ranking (n.14) ma finalmente in linea con un percorso che, tagliato questo primo traguardo, lo pone adesso nelle migliori condizioni per affrontare il suo esordio a Church Road contro il più piccolo dei Cerundolo e da lì provare a continuare ad alimentare fiducia e ambizioni.

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