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Le parole di Luciano Darderi alla vigilia dell'esordio a Monaco di Baviera dove punta a ripetere o migliorare il quarto di finale raggiunto l'anno scorso
13 aprile 2026
"La terra resta la mia superficie preferita, ma per diventare un top 10 devi saper giocare bene su tutte le superfici". Consapevole del suo valore e del suo percorso, Luciano Darderi torna a Monaco di Baviera per mettersi definitivamente alle spalle la sconfitta all'esordio a Monte-Carlo contro Hubert Hurkacz.
"Non è stato facile per me uscire subito in un grande torneo sulla terra, ho affrontato un ottimo giocatore che è stato fuori a lungo per infortunio. Ma prima ero arrivato in semifinale a Marrakech - ha spiegato - Devo rimanere concentrato sul mio tennis, ma allo stesso tempo cerco di prendermi anche tempo per rilassarmi e distrarmi. Penso che andrò un po' in giro per la città prima di iniziare il torneo".
Oggi numero 21 del mondo, giocherà al primo turno contro il cinese Zhizhen Zhang, n.242 ATP, in gara con il ranking protetto, che non ha mai affrontato in carriera. Darderi ha chiari gli obiettivi. "L'anno scorso ho perso contro Shelton ai quarti, spero di ripetermi e fare ancora meglio" ha spiegato.
Solo un mese fa, lo scorso 16 marzo, quando ha raggiunto il best ranking alla posizione numero 18, Darderi ha contribuito a un lunedì storico per il tennis italiano che per la prima volta ha espresso quattro giocatori in Top 20 nel ranking ATP di singolare maschile. "Ci sono tanti italiani in Top 100, e in tanti siamo giovani, ci conosciamo da quando abbiamo circa 10 anni e ci spingiamo l'un l'altro a fare meglio ogni giorno, ogni settimana. Entrare in top 20 era uno degli obiettivi per questa stagione, sono contento di esserci arrivato all'inizio dell'anno".
E non vuole certo fermarsi qui. Per questo ha puntato molto sullo sviluppo di un tennis efficace non solo sulla terra battuta. "Quest'anno ho fatto tutta la preseason sul duro. Ho iniziato l'anno con i quarti a Auckland, sono arrivato per la prima volta alla seconda settimana all'Australian Open. E nel 2025 l'anno scorso non ho fatto male nemmeno sull'erba" ha ricordato Darderi, arrivato per la prima volta al terzo turno a Wimbledon.
Infine, ha parlato anche del rapporto con il padre-coach. "Mi aiuta molto dal punto di vista anche mentale, abbiamo lavorato molto bene anche se ascoltare tuo padre che ti dice cosa fare in campo e fuori non è sempre facile - ha concluso - Ci capita di discutere, ma abbiamo un buon rapporto".