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"A Monte-Carlo non è stato facile trovare ritmo. Ora sto bene e mi sto allenando bene" ha detto Lorenzo Musetti alla vigilia dell'esordio all'ATP 500 di Barcellona
di Alessandro Mastroluca | 13 aprile 2026
"Dobbiamo ripartire da dove ci eravamo lasciati e risalire con pazienza: i risultati arriveranno". Non ha fretta Lorenzo Musetti, che si è messo alle spalle la sconfitta all'esordio contro Valentin Vacherot a Monte-Carlo e si prepara a debuttare all'ATP 500 di Barcellona contro Martin Landaluce, giovane spagnolo in rampa di lancio, amico di Carlos Alcaraz con cui si è allenato prima del Masters 1000 nel Principato. Il carrarino, arrivato in finale l'anno scorso a Monte-Carlo, è scivolato fuori dalla Top 5, alla posizione numero 9 nel ranking ATP.
"Non è stato facile trovare il ritmo a Monte- Carlo, era il mio secondo match dopo l'Australian Open. Valentin ha giocato molto bene, complimenti a lui per essere arrivato in semifinale - ha detto nell'intervista pre-torneo all'ATP - Sulla terra ho mostrato il mio tennis migliore in carriera. La mia priorità era sentirmi fisicamente pronto, al 100%, e ho raggiunto l'obiettivo: sono felice, i risultati arriveranno. Perdere posizioni in classifica dopo un infortunio è normale, devo essere paziente e tornare a scalare".

La sfortuna di Lorenzo
Musetti si è infortunato quando era avanti di due set contro Novak Djokovic nei quarti dell'Australian Open. Da allora ha giocato due partite, entrambe perse, contro l'ungherese Marton Fucsovics a Indian Wells e, come detto, il neo Top 20 Vacherot a Monte-Carlo.
"In Australia mi sono fatto male quando stavo giocando il mio tennis migliore. Poi sono stato fermo per oltre un mese, non è stato facile provare cose nuove per il mio tennis. Abbiamo bisogno di un po' di tempo ancora per trovare la soluzione per arrivare dove vogliamo, ma in Australia eravamo sulla strada giusta".
Semifinalista a Barcellona nel 2023, Musetti conserva ottimi ricordi del torneo, della città e dei suoi appassionati tifosi. "Mi piace molto giocare qui, ho tanti bei ricordi delle mie partite, e poi c'è un pubblico molto appassionato, come quello italiano" ha detto.
Lorenzo Musetti in azione a Monte-Carlo (Getty Images)
Il numero 2 d'Italia ha sottolineato anche l'importanza del coach spagnolo José Perlas, annunciato ufficialmente come nuovo componente del suo team lo scorso dicembre. "Sicuramente conosce più persone di me qui - ha ammesso con un sorriso - E' bello averlo con me qui, è stata una persona importante nel mio team. Si erano già visti miglioramenti nel mio tennis in Australia".
L'ottimismo, in vista dei prossimi appuntamenti sulla terra battuta non gli mancano. "In allenamento le cose mi riescono bene, giocare più partite mi aiuterà a ritrovare il mio tennis migliore" ha detto Musetti, diventato l'anno scorso il primo italiano almeno in semifinale in tutti i quattro grandi tornei sulla terra battuta: dopo la finale a Monte-Carlo, è arrivato in semifinale a Madrid (il torneo che gli ha aperto le porte della Top 10), agli Internazionali BNL d'Italia e al Roland Garros. "Spero di arrivare Parigi nella mia miglior versione possibile" ha concluso.