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Fonseca: "Ecco in cosa sono diversi Alcaraz e Sinner"

Le parole di Joao Fonseca che ha avuto modo in poche settimane di misurarsi contro i primi due giocatori nel ranking ATP

di | 21 marzo 2026

Joao Fonseca (Getty Images)

Joao Fonseca (Getty Images)

Prima Jannik Sinner a Indian Wells, poi Carlos Alcaraz a Miami. Nelle due tappe del Sunshine Double, Joao Fonseca ha avuto modo di misurarsi con i primi due giocatori del mondo. Un apprendimento accelerato per il 19enne brasiliano, sconfitto in due set in entrambi i match, ma con tanta esperienza in più da aggiungere nel suo personale bagaglio.

Il doppio confronto ha anche permesso al brasiliano, numero 39 del mondo secondo le proiezioni in tempo reale della classifica ATP e supportato in entrambi i match da un pubblico numeroso e decisamente caloroso, di osservare da vicino le caratteristiche che differenziano i due attuali dominatori del circuito tra di loro, e rispetto a tutti gli altri inseguitori.

"Penso che Alcaraz abbia più armi rispetto a Sinner. Sinner è più come un robot che spacca la palla e fa tutto alla perfezione - ha detto Fonseca - Carlos può fare di tutto: usare il topspin, spingere forte la palla, ha un ottimo movimento, va a rete. Ha davvero tutto. È più difficile capire il suo gioco. Ti spezza molto il ritmo. Contro di lui non sai mai cosa sta per succedere: devi praticamente giocare una partita perfetta".

Contro Alcaraz ha perso il servizio all'inizio di entrambi i set; a Indian Wells contro Sinner, invece, era riuscito a sfoderare un tennis spavaldo e aggressivo, soprattutto con il diritto, ed era stato sconfitto in due tie-break. "Penso che il gioco di Jannik mi abbia aiutato a entrare in campo senza paura, cercando di fare il mio gioco - ha detto Fonseca - Ma non ho sfruttato le opportunità che ho avuto e, ovviamente, lui ha giocato bene. Devo però pensare ai miei errori e cercare di migliorare".

Al brasiliano sono poi arrivati i complimenti del numero 1 del mondo, che ha paragonato la sconfitta inflitta a Fonseca a quella che lui stesso aveva subito nel primo confronto diretto con Nadal, a Madrid nel 2021: il maiorchino gli aveva rifilato una vera e propria lezione, battendolo 61 62.

"Joao può tirare vincenti da qualsiasi posizione. Questo mi ha sorpreso, perché ci sono situazioni in cui normalmente riesco a prolungare lo scambio, ma contro di lui è diverso. Però, per me deve imparare a scegliere meglio i colpi: a volte sbaglia palle facili perché non prende la decisione giusta. Ma giocare contro i migliori gli darà il feedback necessario. Sono sicuro che migliorerà molto presto".

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