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Fils è tornato più forte di prima: "Ora voglio la semifinale"

Battendo Vacherot, il francese ha raggiunto per il secondo anno di fila i quarti sia ad Indian Wells che a Miami. "Ho dovuto lavorare tanto per tornare qui, ma posso ancora migliorare", ha commentato. In stagione, è ancora imbattuto contro i giocatori fuori dalla Top 10, e ora sfiderà Paul (n.23)

di | 24 marzo 2026

Arthur Fils (Getty Images)

Arthur Fils (Getty Images)

Si è aperto in un sorriso, il volto di Arthur Fils, sentendo l’intervistatore che parlava del suo ritorno nei quarti del Miami Open un anno dopo la prima volta. Un anno nel quale, a causa della frattura da stress rimediata al Roland Garros, è dovuto restare fermo ai box fino a febbraio, non potendo raccogliere i frutti del proprio lavoro.

Quel filo, però, non si è interrotto. Lui è più maturo, e le ambizioni sono quelle di sempre. “Non voglio festeggiare adesso, voglio la semifinale – ha detto dopo il successo in tre set su Valentin Vacherot per 64 67 64 -. “Ho dovuto lavorare molto insieme al mio team, è una bellissima sensazione, e spero di migliorare ancora”.

Per migliorare, a 21 anni, il tempo non manca. Quel che non era affatto scontato, viste le premesse di questo 2026, era il fatto che potesse difendere, senza neanche troppi problemi il doppio quarto di finale nei primi due Masters 1000 della stagione. Fils, infatti, è l’unico ad essere arrivato nei primi otto sia ad Indian Wells che a Miami nel 2025 e nel 2026.

Risultati importanti per lui e per il tennis francese. Tra i suoi connazionali, solo Yannick Noah (1986, 1987 e 1989) ha raggiunto i quarti in entrambi i tornei per più di una stagione. A Miami, invece, l’ultimo francese a raggiungere due quarti consecutivi era stato Jo-Wilfried Tsonga nel biennio 2009-10. E guardando il quadro più ampio, Fils ha eguagliato Richard Gasquet per numero di quarti di finale raggiunti nei Masters 1000 prima dei 22 anni, a quota 5.

Dopo il problema alla schiena, aveva tentato il rientro nel Masters 1000 del Canada, la scorsa estate. Ma alla fine ha scelto di non affrettare i tempi, anche con scelte impopolari: ad inizio anno ha saltato anche l’Australian Open per presentarsi al meglio, e la scelta ha pagato. Il bilancio dice 12 vittorie e 4 sconfitte, con una finale raggiunta nell’ATP 500 di Doha.

Soprattutto, lo score è di 11-0 quando si tratta di affrontare avversari fuori dalla Top 10. L’ultima sconfitta risale proprio al quarto di finale di un anno fa in Florida, quando a fermarlo fu il futuro campione in carica, Jakub Mensik. Ma ora, come detto, Fils vuole concedersi il lusso di guardare oltre. Per giocarsi la sua prima semifinale “1000”, dovrà battere Tommy Paul (n.23), che contro di lui ha vinto l’unico precedente, giocatosi nel 2023 sul cemento di Shanghai.

Un’altra “prova del 9” per Fils, con la fortuna di essersi tolto un bel peso dalle spalle. Ha difeso le due cambiali pesanti di questo inizio di 2026, e ha recuperato anche 10 posizioni rispetto a gennaio, col Live Ranking che lo vede già al n.31. La fame è tanta, e le possibilità altrettante, ancor di più pensando all’assenza di Carlos Alcaraz (n.1) nella parte alta del tabellone.

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