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Cobolli rassicura: "Le mie lacrime di delusione, non di dolore"

Il messaggio di Flavio Cobolli sui social dopo il ritiro contro Matteo Berrettini a Vienna

30 ottobre 2026

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Flavio Cobolli, costretto al ritiro nell'ottavo di finale contro l'amico Matteo Berrettini, uscito dal campo in lacrime dopo sette game, ha rassicurato gli appassionati attraverso i suoi profili social. 

"Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti. Ho sentito qualcosa nel match dell’altra sera, ma ho voluto provarci fino in fondo. Oggi però ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e mi sono dovuto fermare. Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci. Domani (oggi, NdR) farò tutti gli esami e vi aggiornerò appena possibile. Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi. Grazie per tutto l’affetto" ha scritto.

"So quanto possa essere difficile e so quanto desideri essere a Torino. E l’ultima cosa che vorresti è infortunarti poche settimane prima. Speriamo che non sia nulla di troppo serio" ha detto Matteo nell'intervista a caldo al termine della partita.

"L’idea di oggi era semplicemente scendere in campo e celebrare il percorso che stiamo facendo entrambi. Sai, siamo partiti da Roma, eravamo due ragazzini che giocavano a tennis nei fine settimana. Mi ricordo i suoi occhi: sono gli stessi che ha ancora oggi, quelli di quel bambino che sognava di giocare sui palcoscenici più importanti. E penso che meriti di essere lì. Penso che meriti la carriera che sta costruendo. Gli auguro davvero il meglio e cercherò di aiutarlo in ogni modo possibile. Gli ho appena detto di vivere il momento, di non andare troppo avanti con la mente e con i pensieri" ha aggiunto.

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