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Bella vittoria contro i tedeschi Shnaitter e Wallner, quattordicesimi nella Race, che avevano sconfitto a Rotterdam nel 2026 e 2026
Alessandro Mastroluca | 03 novembre 2026
Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno inaugurato con una vittoria il loro percorso al Rolex Paris Masters, l'ultimo Masters 1000 della stagione sul duro indoor alla Défense Arena di Parigi.
La coppia azzurra, già qualificata per le Nitto ATP Finals 2026, ha sconfitto 63 36 10-6 i tedeschi Jakob Shnaitter e Mark Wallner, che avevano sconfitto in entrambi i precedenti confronti diretti, peraltro sempre sul duro indoor, a Rotterdam, nel 2025 e 2026, dove hanno conquistato il primo titolo della stagione. Insieme, quest'anno hanno poi messo in bacheca due trofei nei Masters 1000, a Miami e agli Internazionali BNL d'Italia. Al Foro sono diventati la prima coppia italiana nell'albo d'oro del torneo in doppio maschile.
Capaci di conquistare dieci titoli in coppia in carriera nel circuito maggiore, Bolelli e Vavassori hanno vinto un match tutt'altro che scontato contro la coppia tedesca, 14ma nella Race, che ha comunque centrato quattro finali ATP nell'ultimo biennio. Insieme hanno vinto quest'anno a Monaco di Baviera, sulla terra battuta, il loro primo titolo in coppia in doppio nel circuito maggiore.
Simone Bolelli e Andrea Vavassori in azione (Getty Images)
Gli azzurri giocheranno al secondo turno contro gli statunitensi Robert Cash e Brandon Nakashima, oppure contro il monegasco Valentin Vacherot, fresco di titolo in singolare a Basilea, e il francese Luca Van Assche. In prospettiva, un possibile quarto di finale contro i numeri 2 del tabellone, lo statunitense Christian Harrison e il britannico Neal Skupski. Bolelli e Vavassori se li ritroverebbero di fronte per la quarta volta in stagione: gli azzurri li han battuti a Miami e agli Internazionali BNL d'Italia, hanno invece perso il confronto più recente allo US Open.
Nel primo set Bolelli e Vavassori fanno valere la maggiore sicurezza nei momenti che contano. Vincono entrambi i punti decisivi del parziale: nella prima occasione evitano il break in avvio, con il secondo ottengono l'unico break del set (3-1). Per chiudere il parziale basta un set point, lo trasforma Vavassori con un ace.
Nel secondo, è proprio un punto decisivo a premiare i tedeschi, che ottengono il primo break sul servizio di Bolelli: determinante lo smash al salto di Shnaitter al corpo di Vavassori, impossibilitato a coordinarsi per abbozzare una difesa sotto rete (1-3). Lo scenario per la coppia azzurra peggiora ulteriormente per effetto di una risposta vincente di Shnaitter che risolve un altro punto decisivo e vale il break dell'1-5. Vavassori prova a tenere in piedi il parziale con la super-risposta vincente per il 2-5, ma l'esito è solo rimandato. Il britannico Wallner, che ha studiato nei college USA, sviluppa al servizio la potenza che i suoi 198 centimetri di altezza gli consentono, tiene a zero il servizio nell'ultimo game e rimanda il verdetto al match tie-break.
I tedeschi sono i primi a perdere il servizio: Shnaitter, il più attaccabile al servizio, batte su Bolelli che risponde forte e dritto su Wallner che è sì potente ma non certo agile sotto rete e sbaglia la volée (4-3). Ma una gran risposta di Shnaitter fa svanire subito lo svantaggio (4-4). Bolelli replica lo show in risposta, stavolta su Wallner, contro una seconda tutt'altro che malleabile (6-5); seguono una preziosa prima vincente (7-5) e uno smash al salto di Vavassori (8-5). Un nuovo mini-break, al termine di uno scambio molto intelligente giocato con gli avversari entrambi a rete, porta Simo e Wave avanti 9-5. E' Vavassori a chiudere la partita, con un ace esterno, al primo match point giocato al servizio.