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Simone Bolelli e Andrea Vavassori battono l'olandese Sander Arends e l'australiano John Patrick Smith in semifinale al Masters 1000 di Miami. Per il titolo, dovranno sconfiggere il britannico Henri Patten ed il finlandese Harri Heliovaara
27 marzo 2026
Andrea Vavassori e Simone Bolelli giocheranno la finale al Miami Open presented by Itaù, secondo Masters 1000 della stagione. Gli azzurri, teste di serie n.7, hanno superato in semifinale l’olandese Sander Arends (n.40 del ranking di doppio) e l’australiano John Patrick Smith (n.56) col punteggio finale di 63 64.
A Miami, nella loro quindicesima finale come coppia, Bolelli e Vavassori andranno a caccia del nono titolo, il secondo stagione dopo l’ATP 500 di Rotterdam. Sarà peraltro la prima finale in un Masters 1000 per i due, attesi da due rivali che conoscono molto bene. Il finlandese Harri Heliovaara ed il britannico Henri Patten (teste di serie n.4) in semifinale hanno battuto per 62 63 Marcel Granollers ed Horacio Zeballos, e sono in vantaggio 5-1 nei precedenti con gli italiani.
Tra questi, il più celebre è quello nella finale dell’Australian Open 2025 (vinta in tre set), ma Patten/Heliovaara si sono anche imposti nelle due sfide di questa stagione, le semifinali di Adelaide e di Doha. L'unica vittoria italiana, invece, è arrivata in un'altra finale, quella dell'ATP 500 di Pechino nel 2024. Bolelli, a differenza di Vavassori, ha già giocato nel 2015 tre finali "1000", tutte perse in coppia con Fabio Fognini (ad Indian Wells, Monte-Carlo e Shanghai).
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— Miami Open (@MiamiOpen) March 27, 2026
Bolelli/Vavassori def. Arends/Smith and are headed to the final!#MiamiOpen | @PIF_en pic.twitter.com/0sRavPDQPa
Si fanno immediatamente incisivi gli azzurri nel primo turno di risposta, mancando una palla break e poi perdendo il deciding point sul servizio di Smith. L’australiano e l’olandese, però, sono costantemente sotto pressione, e proprio Arends, nel quarto game, commette il doppio fallo che dà il primo break dell’incontro ai n.7 del tabellone, sul 3-1.
Il vantaggio dura inizialmente poco, complici tre risposte potenti di Arends che tolgono la battuta a Vavassori. Avanti 3-2, però, gli italiani riescono a piazzare un nuovo allungo grazie ad un’ottima risposta vincente di rovescio di Bolelli che – seguita poi dall’errore di Smith – regala ai due il 4-2. Basta questo a chiudere il set, con Vavassori che nel finale si scrolla di dosso anche i fantasmi del break subito in precedenza e piazza la prima vincente definitiva.
Arends e Smith partono meglio nel secondo set, e costringono Bolelli e Vavassori al massimo dell’attenzione, soprattutto nel quarto game. Due errori consecutivi del lombardo, infatti, portano gli avversari al deciding point. Sul quale, fortunatamente, a fare la differenza è il perfetto intervento a rete di Vavassori.
Col momento di difficoltà alle spalle, gli italiani riescono proprio nel game immediatamente successivo, il quinto del set, ad esprimersi al meglio. Sono nell’ordine una risposta di dritto di Vavassori, una di rovescio di Vavassori e due errori di Arends a porre la parola fine sull’incontro. Un solo break di differenza, consolidato sul 4-2, è abbastanza per permettere agli italiani archiviare la pratica senza rischiare nelle fasi conclusive, e puntando verso una finale che è senz’altro il risultato di maggior prestigio del loro 2026.