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"Quando in passato ho affrontato i grandi, ho sempre avuto troppo rispetto per loro, oggi ho gestito bene l'ansia", ha detto il belga numero 39 ATP. Alcaraz deluso, ma pronto a ripartire: "Devo rivedere la partita e prepararmi al prossimo torneo"
Samuele Diodato | 12 ottobre 2026
Da un belga all’altro, da David Goffin a Zizou Bergs, il numero 39 al mondo che al Masters 1000 di Shanghai è diventato il giocatore con più bassa classifica a battere Carlos Alcaraz proprio dai tempi del suo connazionale (che era numero 55 quando ci riuscì nel Masters 1000 di Miami dell’anno scorso).
“Cos’è appena successo?”, ha scritto incredulo il 27enne di Lommel sulla telecamera appena dopo il successo, col punteggio di 75 76(4) dopo due ore e due minuti di gioco. “L’ho scritto perché in passato ho visto in tv grandi giocatori come Rafa (Nadal, ndr) e Djokovic – ha raccontato in zona mista – ma quando li ho affrontati ho sempre avuto troppo rispetto per loro. Oggi quando ho chiuso l’incontro ero ancora così tanto dentro il momento da non avere neanche energia per esultare”.
È stata d’altronde proprio l’esperienza passata ad aiutare Bergs nel momento chiave. Nel secondo set, infatti, aveva servito anche per il match sul 6-5, prima di subire il contro-break: “A quel punto bisogna accettare la situazione e ripartire nel tie-break. Sapevo che in quel momento, contro un giocatore così, arriva l’ansia, ma sono contento di come l’ho gestita”.
L'abbraccio tra Zizou Bergs e Carlos Alcaraz a fine partita (Getty Images)
“Mi sono preparato bene e sapevo che tipo di partita mi aspettasse, ma poi quello che conta è come esegui ciò che hai pensato prima del match più che il piano in sé, e ci vuole anche un pizzico di fortuna”. In ogni caso, dopo il quarto di finale già raggiunto lo scorso anno a Shanghai, il torneo è “decisamente il mio Masters 1000 preferito – ha aggiunto – e anche se le condizioni sono diverse rispetto ad un anno fa, quando il campo era più lento, mi piace molto come gioco qui”.
La fortuna, al contrario, non ha sorriso ad Alcaraz, insoddisfatto della sua prestazione. “Lui ha giocato bene, ed alcune risposte colpite male sono anche rimaste in campo, mentre per me è stata una brutta giornata”. “Devo dire che lui serve davvero bene – ha continuato – e non sono riuscito a trovare la giusta posizione in risposta. Poi, quando entravo nello scambio, commettevo molti errori non forzati, mentre lui ha sfruttato tutte le sue occasioni”.
A conti fatti, si tratta della sconfitta più precoce, per Alcaraz, nei tre tornei disputati dopo l’infortunio al polso. Il numero 3 al mondo, ora, avrà tempo per riposarsi, non essendo iscritto ad alcun torneo da qui all’ultimo “1000” della stagione, quello di Parigi (dal 31 ottobre all’8 novembre). “Oggi non riesco a vedere cose positive, ma in realtà devo essere contento di come sto giocando gli ultimi tornei. Dovrò rivedere le partite con il mio allenatore e tornare a casa, ad allenarmi e a prepararmi al meglio per il prossimo”.