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Shelton: "Voglio diventare la miglior versione di me stesso"

Le parole di Ben Shelton dopo il secondo successo consecutivonel Masters 1000 in Canada, in vista dei prossimi impegni a Cincinnati e allo US Open

di | 14 agosto 2026

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"Voglio fare tutto quello che posso per diventare la migliore versione possibile di me stesso". Ben Shelton ha il sorriso delle grandi occasioni e lo sguardo dritto, aperto sul futuro, dopo il secondo titolo consecutivo al National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese. 

"Qui mi sento a casa. Sento che le condizioni si adattano molto bene al mio gioco. Mi sembra che il pubblico qui mi sostenga davvero tanto. Penso che questi siano semplicemente tornei fantastici" ha detto il mancino USA che ha conquistato il primo titolo Masters 1000 l'anno scorso a Toronto, il secondo nella notte italiana a Montreal. Le due città infatti ospitano ad anni alterni il Masters 1000 maschile e il WTA 1000 femminile.

E' il quarto giocatore negli anni Duemila a trionfare per due anni di fila in Canada dopo Andy Murray (2009-10), Novak Djokovic (2011-12) e Rafael Nadal (2018-19).

"Sono leggende e icone del tennis. Far parte dello stesso gruppo, in qualsiasi categoria, è sicuramente un onore - ha detto - Hanno vinto assolutamente tutto, io sono lontanissimo da quel livello e non direi mai, né pretenderei mai, di essere alla loro altezza. Ho ancora tantissimo lavoro da fare sul mio gioco. Quindi è su questo che continuo a concentrarmi: su come posso alzare il mio livello e avvicinarmi ai giocatori che sono al vertice del tennis".

Ben Shelton (Getty Images)

Ben Shelton (Getty Images)

Benché non fosse arrivato a Toronto da primo favorito nel torneo, Shelton ha completato un percorso praticamente perfetto. Ha infatti conquistato il secondo titolo consecutivo nel torneo senza cedere nemmeno un set. "Non ho pensato molto alle aspettative. Per me ogni partita fa storia a sé. Non sono uno che guarda avanti nel tabellone - ha detto in conferenza stampa - Questa settimana sapevo che in alcuni casi avrei affrontato giocatori che mi avevano già battuto. In semifinale, poi, ho giocato contro Tien con cui non avevo mai vinto. Quindi, in realtà, credo che in alcune di queste partite fossi io l'underdog, almeno dal mio punto di vista".

Salito alla posizione numero 6 nel ranking ATP grazie al secondo successo di fila in Canada, nel corso del suo cammino Shelton ha mostrato una rinnovata solidità e un'accresciuta versatilità, che hanno arricchito il suo gioco senza togliere efficacia al suo potente servizio mancino. "Per me questa settimana è stato un enorme passo avanti, direi addirittura più importante di quello che ho fatto a Toronto l'anno scorso, proprio per il modo in cui l'ho ottenuto. Penso di essere stato molto più preciso, più concentrato. Sono entusiasta dei progressi che sto facendo in risposta, felice di come sono riuscito a giocare sia in difesa sia in attacco" ha spiegato.

Queste qualità sono emerse con chiarezza nella finale contro Brandon Nakashima, arrivato per la prima volta così avanti in un Masters 1000 e approdato comunque alle soglie della Top 20. L'ex vincitore delle Next Gen ATP Finals ha messo a segno quattro ace nei primi cinque punti.

"Me l'aspettavo. Ho guardato le registrazioni delle sue partite, ha giocato e servito alla grande. Sapevo che sarebbe partito forte con il servizio e così è stato - ha analizzato Shelton - Oggi ha trovato tantissimi angoli, ha colpito le righe davvero tante volte, soprattutto nel secondo set. Il modo in cui ha servito quando era con le spalle al muro è stato incredibile, ha servito nei momenti decisivi in maniera eccezionale".

Un'esultanza di Ben Shelton a Montreal (Getty Images)

Un'esultanza di Ben Shelton a Montreal (Getty Images)

Sono entusiasta dei miei progressi in risposta, di come ho giocato in attacco e in difesa. Sto facendo grandissimi passi avanti

Shelton però non gli ha concesso palle break e, con uno spettacolare vincente di diritto sul match point, ha completato il sesto successo in altrettanti confronti diretti e festeggiato il quarto titolo in stagione dopo Dallas, Monaco di Baviera e Stoccarda.

"Per me conta non solo vincere, ma anche il modo. Non potrei essere più felice di come l'ho fatto questa settimana. Stasera penso di aver offerto una prestazione davvero ottima. Poi sì chiudere con un vincente così in lungolinea è sicuramente una bella sensazione" ha sottolineato.

Ma non c'è tempo per godersi il successo. All'orizzonte c'è l'imminente Masters 1000 a Cincinnati, prima dello US Open, l'ultimo Slam della stagione che potrete seguire in chiaro e gratis su SuperTennis. La sfida a Jannik Sinner, Alexander Zverev e Carlos Alcaraz è lanciata.

"Nella mia carriera non sono mai stato semplicemente il migliore. Ho sempre inseguito i migliori, e mi piace - ha detto - Si potrebbe dire che nel mio percorso di crescita sono stato un po' indietro, e penso che questo mi abbia spinto a migliorare sotto ogni aspetto del mio tennis. Continuerò a lavorare, a inseguire i giocatori che sono davanti a me. Ovviamente cercherò anche di rimanere davanti ai giovani che stanno arrivando nel circuito Il tennis sia uno sport in cui devi continuare a migliorare, altrimenti vieni superato, rimani indietro".

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