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ATP Vienna, Medvedev vola a Torino e in semifinale sfiderà Alcaraz

Il russo prosegue la sua striscia di vittorie iniziata un mese fa in Cina ottenendo la sua quinta semifinale consecutiva e con lei il pass per le Nitto ATP Finals. Lo spagnolo supera in due set Paul e torna in semifinale a Vienna per la seconda volta dal 2021

| 30 ottobre 2026

Daniil Medvedev (getty)

Daniil Medvedev (getty)

Mancava solo una vittoria per averne la matematica certezza, ma è una qualificazione meritata quella che Daniil Medvedev ha siglato quest'oggi a Vienna battendo ai quarti di finale Adrien Mannarino in due set col punteggio di 62 63. Mai capace di spingersi oltre un ottavo di finale Slam in questo 2026, il russo, giunto sul rettilineo finale della stagione e con l'incertezza a farla da padrona, ha dato vita a un rush che nell'ultimo mese lo ha visto imporsi dapprima a Hangzhou per poi conquistare due semifinali consecutive tra Pechino e Shanghai e infine concedere il bis ad Almaty. Un bilancio di 18 vittorie e 2 sole sconfitte: nessuno ha fatto meglio di lui in quest'ultimo swing e non suona come un azzardo dunque ora accoglierlo a Torino come uno dei pretendenti alla vittoria finale. 

Troppo leggero il Mannarino affrontato oggi dall'ex numero uno del mondo per incepparne la corsa. Subito schiaffeggiato a freddo da un break in avvio, il francese ha fatto quel che ha potuto per calmierarne gli ardori e a nulla è servito l'imprevisto di giornata, un malessere che ha colto uno dei raccattapalle (stavolta non bersagliato da nessun colpo maldestro da parte di Meddy) che ha costretto gli organizzatori a interrompere il gioco per consentire l'ingresso in campo di medici e barelle per agevolarne l'uscita dall'arena. Preciso, letale, concentrato: quando riesce a sintonizzarsi sul suo spartito preferito, al netto di percentuali solide ma non eccellenti (il 70% di punti ricavati dalla sua prima), il russo in condizioni di veloce indoor resta uno dei contendenti più pericolosi del circuito, sorretto da una fiducia che già ieri gli aveva consentito di ribaltare la contesa contro Cameron Norrie e che oggi gli ha permesso di surfare agevolmente sul suo rivale di giornata.

Avanti di un set, il copione del match ha continuato a srotolarsi coerente con quelli sin qui siglati dal n.5 del mondo: un'attesa lenta e sorniona, in apparenza, ma vigile e alla costante ricerca dell'occasione buona per cogliere lo spunto che si sarebbe infine rivelato decisivo per ottenere la vittoria n.52 della sua stagione: un successo che va ben oltre i 27 vincenti messi a segno oggi, e che prende le mosse da lontano, e per questo da assaporare nel modo corretto e su cui continuare a costruire - ma di questo con il russo non v'è mai certezza - le credenziali per presentarsi a Torino a chiudere in bellezza una stagione condotta sotto i radar ma non per questo meno brillante.

Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev al termine del match giocato al China Open del 2024 (Getty)

Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev al termine del match giocato al China Open del 2024 (Getty)

Ci sono un'inversione di tendenza e un monito nella vittoria ottenuta da Carlos Alcaraz ai quarti di finale contro Tommy Paul nell'ATP500 viennese in due set col punteggio di 64 76(2). I trascorsi dello spagnolo infatti, quando giunti a questo snodo della stagione, avevano sempre riconsegnato al circuito un giocatore stanco e spento, tanto nel fisico quanto nella testa, incapace dal termine dello swing asiatico in poi di dar continuità e brillantezza a quanto fatto nel corso del precedenti mesi. Quest'anno invece, complice anche l'infortunio al polso che a lungo l'ha tenuto lontano dai campi, il murciano è riuscito a conservare energie e brio sufficienti per dare nuovo impulso a questi suoi ultimi match. Match 'inutili', pe così dire ai fini del ranking e della qualificazione per le Nitto ATP Finals, ma proprio per questo utili per testarne tenuta e concentrazione quando quasi più nulla si ha da chiedere alla propria stagione. 

"Oggi abbiamo giocato grandi punti, ci sono stati grandi scambi, sono felice e mi sono divertito. Tommy ha uno stile di gioco che adoro e affrontarlo è sempre un piacere. Oggi credo che tutti si siano divertiti, ho messo in campo un'ottima performance anche se ho commesso qualche errore di troppo dal fondo, ma sono contento di aver ottenuto questa vittoria", ha dichiarato Alcaraz a fine match.

Lo spagnolo ha giocato un match accorto, gestendo e accendendosi a tratti. Una navigazione di cabotaggio ad alto ritmo però cui Paul è riuscito a mettersi in scia e illudendosi quando al quarto game è riuscito lui per primo a trovare una chance di break. E' stato, quell'episodio, un campanello d'allarme che ha indotto lo spagnolo a restituire la cortesia: respinto il primo assalto e profuso il massimo sforzo nei giochi successivi, l'americano ha finito col cedere il servizio e tanto è bastato al n.3 del mondo per intestarsi il primo set. 

Dopo i primi sette game del secondo set, con lo score ancora in parità, è toccato a Paul provare a forzare la mano nella speranza di issarsi sul 5-3 che gli avrebbe consentito di andare a servire per impattare il conto dei set. Ma, ancora, il murciano si è fatto trovare pronto, sostenuto dal suo servizio (ben l'82% di prime in campo per lui) a correggerne i frequenti gratuiti (28, quattro in più dei vincenti) e il gioco a rete come eccitante a ravvivarne lo spirito. E una volta giunti al testa a testa finale del tie-break, con il match ormai eccitatosi, Alcaraz ha trovato le condizioni a lui più ideali per dare la spallata definitiva alla contesa, per la gioia di un pubblico divertitosi nell'ammirarne le evoluzioni e ora chiamato ad assistere a una semifinale (6-3 il bilancio degli scontri diretti in favore dello spagnolo) tra due dei giocatori più in forma del momento e per questo dall'esito tutt'altro che scontato.

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