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Alcaraz torna in finale a Tokyo: sfiderà Lehecka

Lo spagnolo difenderà il titolo vinto un anno fa contro il ceco dopo aver sconfitto in tre set Munar. Lehecka ha invece dominato Vacherot senza perdere il servizio

| 05 ottobre 2026

Il pugno di Alcaraz (Getty Images)

Il pugno di Alcaraz (Getty Images)

Un anno dopo, Carlos Alcaraz è di nuovo in finale al Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships, l’ATP 500 sul cemento di Tokyo. Una finale, se vogliamo, ancor più dolce, perché è la prima da quella giocata al Masters 1000 di Monte-Carlo, la prima dal rientro dopo l’infortunio al polso che l’ha tenuto ai box fino allo US Open.

Il numero 3 al mondo e testa di serie numero 1 del torneo giapponese ha sconfitto col punteggio di 57 63 61 il connazionale Jaume Munar, numero 64 ATP e proveniente dalle qualificazioni. Martedì, Alcaraz giocherà la 36esima finale della sua carriera, contro Jiri Lehecka (n.19).

"Non so cosa mi stia succedendo ultimamente nei primi set, sto facendo fatica - ha detto nel post-match -. Ho iniziato bene, con un break, e poi sul 5-3 il set è girato dalla sua". Munar ha tenuto la battuta ai vantaggi per il 5-4, e si è aggiudicato a sorpresa gli ultimi 14 punti del parziale, togliendo due volte il servizio al murciano per imporsi 7-5.

Eloquente, a fine set, il volto di Alcaraz. Due doppi falli consecutivi hanno dato il set a Munar, ed il numero 3 del mondo si è andato a sedere al suo angolo, senza andare negli spogliatoi ma restando immobile, e fissando il proprio team con un misto di delusione e proeoccupazione.

Jaume Munar in azione col dritto (Getty Images)

Jaume Munar in azione col dritto (Getty Images)

Nessun problema fisico, però, per lui. Solo questione di continuità e concentrazione. "Sono contento di come ho reagito in tutta la settimana. Nel secondo set ho cercato di giocare bene soprattutto i primi game, e una volta presa fiducia sono stato più aggressivo", ha continuato. "Ho cercato di spingere su ogni colpo, di metterlo continuamente in difficoltà e questa è stata la chiave".

Non sono mancati, ancora, gli alti e bassi. Alcaraz ha concesso a Munar di recuperare il break in apertura di set, e sul 2-1 e servizio ha dovuto cancellare una nuova chance di pareggio. La vera accelerazione nel punteggio è arrivata a metà set, e dal 4-3 ha fatto suoi otto degli ultimi nove giochi disputati, sfruttando probabilmente anche un po' di stanchezza del suo rivale, che appunto si era già distinto nel tabellone cadetto a Tokyo.

Nella storia del tennis spagnolo, solamente Manuel Orantes (1975 e 1977) e Rafael Nadal (2010-11) hanno giocato due volte la finale nello stesso torneo, ma nessuno le ha vinte entrambe. In generale, invece, l'ultimo a raggiungere due finali consecutive è stato David Goffin (2016-17). Per trovare l'ultimo che abbia difeso con successo il titolo bisogna tornare a Pete Sampras, campione nel biennio 1993-94.

Lehecka ai limiti della perfezione: demolito Vacherot

Ha firmato con "Final!" la telecamera, il tennista classe 2003. E dopo meno di due ore ha esultato allo stesso modo Lehecka, che la sua semifinale l'ha dominata contro Valentin Vacherot (n.14 ATP e n.8 del torneo), chiudendo col punteggio di 64 62. Il performance rating dell'ATP assegna una valutazione di 9.5 al ceco, autore di 10 ace e con un ruolino di marcia da urlo al servizio, vincendo 36 su 40 punti.

"A dire la verità, questa mattina non avevo servito bene nel riscaldamento, ed ero un po' rigido con il braccio - ha ammesso Lehecka -. Questo significa che abbiamo fatto un ottimo lavoro con il team". "Mi trovo bene in queste condizioni di gioco, e i miglioramenti delle ultime settimane, anche da fondo campo, mi danno più fiducia anche quando devo servire: oggi era importantissimo, perché negli ultimi due match Valentin aveva servito e risposto benissimo, soprattutto nei momenti cruciali".

È stato lui, al contrario, a disinnescare il servizio del monegasco, breakkato per la prima volta nel quinto game, e poi altre due volte nel secondo parziale (nel primo e nel settimo gioco). Sulla seconda, Vacherot ha vinto appena 7 punti su 22. Il segreto delle ultime settimane di Lehecka sta forse anche nell'ingresso nel team di Frederic Fontang, storico coach di Felix Auger-Aliassime. Con lui, anche dal punto di vista mentale sta vivendo un ottimo momento.

Ora dovrà prepararsi a quella che lui stesso definisce "una delle sfide più dure nel tennis odierno". Contro Alcaraz, il bilancio lo vede sotto 1-3. L'iberico è reduce da 20 vittorie di fila negli ATP 500, e lo scorso anno ha vinto uno scontro diretto proprio nella finale del Queen's (stessa categoria di Tokyo in termini di punti). Sempre nel 2025 e sempre in un "500", però, Lehecka ha firmato la sua unica vittoria, col punteggio di 63 36 64 in quel di Doha.

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