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Parla la rivelazione spagnola dopo la vittoria in due set contro Fils ai quarti: "Sono stato bravo nei momenti chiave del match". E su Nakashima, suo prossimo rivale in semifinale: "Ci conosciamo, è forte e sarà dura"
12 agosto 2026
Se prima del suo arrivo a Montreal , il suo primo anno sul circuito ATP poteva già esser derubricato come il suo "breakthrough year", anno della rivelazione, nonché premio di fine stagione che con molta probabilità si è già guadagnato, dopo quanto fatto in Canada l'annata di Rafa Jodar è ormai da consegnare agli archivi come un qualcosa di unico in grado di portare un giovane spagnolo di diciannove anni dalla posizione 185 al n.11 - seppur ancora virtuale - del ranking.
"So che sto facendo le cose nel modo giusto, sia con mio padre sia con tutte le persone che mi sono vicine, e sto semplicemente cercando di seguire la mia strada - ha esordito Jodar in conferenza stampa dopo la netta vittoria in due set contro Arthur Fils che lo proietta ora in semifinale - Penso che questa sia la chiave e una delle cose più importanti: continuare a spingere e a migliorare, perché ci sono ancora tante cose che devo imparare, dentro e fuori dal campo. Sto semplicemente cercando di non prestare troppa attenzione a tutto ciò che succede al di fuori del torneo e di concentrarmi su me stesso".
Una prima volta nella storia ??
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) August 12, 2026
???? Rafa Jodar diventa il primo giocatore nato nel 2006 a raggiungere una semifinale in un Masters 1000. pic.twitter.com/lttQ2B1kGL