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Il ligure chiude sotto l'ora di gioco col punteggio di 63 61 e si regala un secondo turno contro Taylor Fritz, testa di serie n.11
Samuele Diodato | 08 ottobre 2026
Dopo l'ottima prestazione con qualche rimpianto in quel di Tokyo contro Carlos Alcaraz, continua su ottime sensazioni la tournée asiatica di Matteo Arnaldi (n.38 ATP), che al Masters 1000 di Shanghai ha chiuso il suo incontro di primo turno battendo Bernard Tomic (n.185, proveniente dalle qualificazioni) col punteggio finale di 63 61 dopo 52 minuti. Al secondo turno, il ligure se la vedrà quindi con lo statunitense Taylor Fritz (n.11 del tabellone e n.12 al mondo). I precedenti sono sull'1-1, tutti sul cemento: l'azzurro ha vinto due anni fa in quel di Acapulco, ma lo scorso anno è uscito sconfitto a Washington in un due set.
Qualche errore di troppo obbliga Arnaldi ad un inizio complesso nei propri turni di battuta, affrontati però con ottimo spirito dal ligure. Sul primo si salva ai vantaggi, mentre sul secondo non sbaglia il dritto in avanzamento sulla palla break, cancellandola con una volée bassa a campo sguarnito.
Anche Tomic regala qualcosa, e nel quarto game l’azzurro si procura una palla del 3-1 forzando l’errore dell’avversario con una risposta profonda. L’australiano, dal canto suo, trova una prima vincente e raddrizza il game, impattando sul 2-2. Non riesce, però, ad arrivare sul 3-3, complice un gran passante di Arnaldi per regalarsi un’altra palla break. Che questa volta gli dà il vantaggio, dopo un back fermatosi a rete da parte di Tomic, che cercava di rallentare il ritmo.
Peraltro, le difficoltà di inizio set sono un lontano ricordo per il sanremese, che dominerà sia il game per salire sul 5-2, sia quello per il 6-3 finale, in un parziale chiuso con l’86% di prime in campo. Il tennis senza fronzoli di Tomic rende piuttosto scarna la partita, e su 52 punti giocati, nessuno di questi ha superato i 9 colpi.
In un contesto del genere, il n.38 al mondo ha la giusta prontezza, in un mix di velocità di pensiero e istintività, per far pesare a Tomic il punteggio, ed allargare ancor di più il divario. Un altro passante gli dà infatti la palla break nel secondo parziale, anch’essa sfruttata al primo colpo. I break diventano addirittura due, con Arnaldi che “spegne” l’incontro issandosi sul 4-0 e poi trovando un terzo break per il 6-1.