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ATP Almaty, in finale sfida Basilashvili-Medvedev

Il georgiano a sorpresa batte Tsitsipas e si regala la sua seconda finale ATP del 2026. Bublik costretto a dare forfait, in finale vola Medvedev

24 ottobre 2026

Nioloz Basilashvili (getty)

Nioloz Basilashvili (getty)

Siano beate la maturità, la risolutezza e l'indulgenza con cui, giunti a ridosso dei 35 anni, si guarda alle proprie carriere quand'esse siano state baciate dal talento. Concentrandosi su quel che si sia riuscito a fare, e non su quel che sarebbe potuto essere se. Per domande e questioni, il nome cui far riferimento oggi è quello di Nikoloz Basilashvili, n.128 del mondo con trascorsi da top20, autore ad Almaty di una delle vittorie più sorprendenti della sua stagione contro il favorito Stefanos Tsitsipas, caduto in tre set dopo quasi due ore di mezzo di contesa col punteggio di 64 67(5) 63.

Un match impeccabile il suo, che lo riporta a giocare una finale a quattro anni di distanza dall'ultima disputata a Doha e che, visto il suo stato di forma, rende complicato sbilanciarsi ora in un pronostico a prescindere dal nome del suo ultimo rivale. 

I numeri non mentono: oltre il 90% di punti dalla prima di servizio, tre palle break su tre annullate, ben otto create e oltre 30 vincenti messi a segno (35) più che un biglietto da visita rappresentano un lascito, un messaggio ai veterani del circuito che recita di non adagiarsi sugli allori dl passato ma di continuare a ricercare quell'ispirazione e quella condizione che in tempi meno recenti aveva permesso loro di andare a bussare alle porte dell'elite di questo sport. 

Il break colto in avvio di primo set poteva esser letto come conseguenza di un lento adattamento alle condizioni di giornata; una tassa presto estinta col peso di un ranking e una fiducia che Tsitsipas era riuscito a costruire nelle lunghe settimane che dagli US Open lo avevano portato a farsi protagonista di questo swing asiatico. E invece hanno finito col rivelarsi tutt'altro che un fuoco di paglia, quanto bensì prodromi di un copione che Basilashvili si sarebbe premurato di aggiornare nel corso del match.

 Dapprima annullando due set point nel secondo set, poi ceduto al termine di un tie-break in cui il greco era dovuto ricorrere agli straordinari nel tentativo di prolungare la contesa, e infine gestendo con impeccabile maturità un terzo set in cui riuscire infine a prevalere dopo aver visto sfumare i suoi primi assalti. Sono stati solo quattro alla fine i punti messi a segno da Tsitsipas sulla prima del suo rivale: e tanto basta per legittimare una vittoria che, per quanto inattesa, ha trovato nell'andamento del match le conferme e le risposte per rivestirla di merito. E per ricordare al greco quanto sia difficile, una volta abbandonati ranking e status, ricreare le condizioni necessarie per attestarsi al livello cui ciascuno dentro di sé sente di appartenere e che il campo continuamente si premura di verificare.  

Daniil Medvedev (Getty)

Daniil Medvedev (Getty)

Care son costate ad Alexander Bublik le fatiche accumulate contro Karen Khachanov, un match che il kazako era riuscito a vincere recuperando due set entrambi vinti al tie-break in cui veva già mostrato segni di affaticamento che più volte lo avevano lasciato in affanno e sorretto dalla sola racchetta nel tentativo di recuperar terreno. Il kazako, padrone di casa e alla sua prima uscita ad Almaty negli ultimi tre anni, è stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo aver perso il primo set col punteggio di 6-3. 

Buon per Medvedev, che dopo il blitz di un mese fa ad Hangzhu, avrà ora modo di provare a bissare quel successo e aggiungere alla sua lista di successi un venticinquesimo titolo conquistato nella ventiquattresima diversa location. Unicità di un giocatore e di un percorso che, se portato a buon fine in questo incerto 2026, gli consentirà di puntellare ulteriormente la sua qualificazione alle Nitto ATP Finals di fine stagione. Attuale n.6 della Race, un successo garantirebbe al russo di scavalcare Flavio Cobolli in quinta posizione lasciando agli ultimi due eventi della stagione - un ATP500 tra Basilea e Vienna e il Masters1000 di Bercy - il compito di stilare il verdetto definitivo sui pretendenti al titolo dell'ultimo torneo dell'anno.

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