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Zverev ci crede: "Contro Sinner per comandare lo scambio"

"Sinner - dice il tedesco - ti tiene inchiodato sulla linea di fondo e non ti lascia spazio. Devi essere aggressivo in altri modi. Ma proverò tutto: voglio essere io a comandare gli scambi, anche se contro di lui non è semplice"

27 marzo 2026

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Una prestazione autorevole, costruita fin dal primo scambio con un’idea chiara: comandare il gioco. Alexander Zverev si prende la semifinale al Miami Open battendo Francisco Cerundolo e adesso ritrova Jannik Sinner, come già accaduto a Indian Wells. Dove, dopo la sconfitta, il tedesco aveva parlato di 'esperimenti' per il futuro.

Il tedesco è partito subito forte e la conferma arriva dalle sue parole post match: "La prima parte del match però non è stata perfetta… ho iniziato con un doppio fallo (ride, ndr). Scherzi a parte, mi sentivo bene. Il servizio funzionava, la risposta anche, credo di aver iniziato con un vincente in risposta, e quando questi due colpi girano a dovere, da fondo campo mi sento sempre sicuro. Quest’anno sto cercando di essere più aggressivo e oggi ha funzionato perfettamente".

Un’aggressività che ha tolto riferimenti a Cerundolo - avversario che in passato gli aveva dato fastidio - fin dai primi game: "Credo proprio che servizio e risposta abbiano fatto la differenza. Lui non si è mai sentito libero, non aveva punti facili a disposizione. L’ho messo sotto pressione fin dall’inizio. Quando riesco a fare questo, sento di avere una presenza in campo da giocatore che può comandare. Non è facile, ma quando succede mi sento davvero bene".

Nonostante i numeri continuino a crescere – 171 vittorie nei Masters 1000, vicino a nomi come Pete Sampras, a quota 190 – Zverev mantiene il focus su un unico grande obiettivo, finora sempre sfuggito e in apparenza sempre più lontano: "Non do troppo peso a questi record. Probabilmente non ne batterò tanti. Quello che conta davvero per me è migliorare il mio gioco per vincere uno Slam. È il mio obiettivo principale".

Zverev ci crede: "Contro Sinner per comandare lo scambio"

Una convinzione testarda che nasce anche dal confronto con il recente passato: "L’anno scorso non mi sentivo così. Giocavo male, avevo spesso problemi fisici. Quando giochi con dolore, non sei libero in campo, perdi fiducia e diventa difficile uscirne, soprattutto nei momenti importanti. Quest’anno mi sento diverso. Sento che può succedere… anzi, che succederà".

Ora, però, c’è di nuovo sulla strada Sinner, un avversario che negli ultimi incroci gli ha sempre negato la vittoria: "Abbiamo giocato partite molto tirate negli ultimi mesi e sono andate tutte dalla sua parte. Spero in un risultato diverso. A Indian Wells ho giocato male, soprattutto al servizio: è stato il colpo che mi ha tradito di più. Spero che questa volta sia diverso".

La chiave sarà ancora una volta l’aggressività, ma adattata a un rivale che di solito non perdona nulla: "Contro Jannik è più difficile andare a rete rispetto ad altri. La sua velocità di palla è tra le più alte del circuito, ti tiene inchiodato sulla linea di fondo e non ti lascia spazio. Devi essere aggressivo in altri modi. Ma proverò tutto: voglio essere io a comandare gli scambi, anche se contro di lui non è semplice". L'ambizione, nonostante tutto, evidentemente non gli manca.

Zverev ci crede: "Contro Sinner per comandare lo scambio"

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